Erosione e dissesto idrogeoligico, dalla Regione 19 milioni di euro per i paesaggi agrari tradizionali :ilSicilia.it

L'ANNUNCIO DELL'ASSESSORE EDY BANDIERA

Erosione e dissesto idrogeoligico, dalla Regione 19 milioni di euro per i paesaggi agrari tradizionali

di
30 Luglio 2020

Diciannove milioni di euro per ripristinare i paesaggi agrari tradizionali che ricoprono un elevato interesse culturale ed ambientale, contenere i fenomeni di erosione e di dissesto idrogeologico innescati a seguito dell’abbandono dei territori, di cui più del 90% della dotazione finanziaria riguarderà la riqualificazione del sistema Corilicolo dei Nebrodi.

Lo prevede la graduatoria provvisoria, pubblicata dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana, a valere sulla Misura 4.4 D del Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2014 – 2020.

Recupero dei terrazzamenti in stato di degrado, con ripristino dei muretti a secco; recupero di piante di interesse storico e/o paesaggistico con tagli di ricostituzione; Piantumazioni o interventi di recupero dei versanti per contrastare l’erosione ed il dissesto idrogeologico, sono alcuni degli interventi che sarà possibile eseguire.

LE PAROLE DI EDY BANDIERA

Soddisfatto Edy Bandiera, assessore regionale per l’Agricoltura, che dichiara quanto segue.

Sin dall’insediamento del Governo Musumeci, abbiamo cercato di cambiare passo nell’affrontare l’emergenza determinata dal sovrappopolamento dei ghiri nei Nebrodi. Emergenza che non può essere contrastata solo con il monitoraggio, il controllo ecologico, con la collocazione di trappole e con la liberazione di rapaci. Spazio quindi ai tanti interventi finanziati che ricadono nel singolare paesaggio dei Nebrodi, caratterizzato dai noccioleti. Interventi indispensabili per assicurare al meglio la sua conservazione e tutte le attività colturali che consentono di contrastare presenza e diffusione del ghiro”.

L’assessorato Agricoltura ha inoltre approvato il Dossier di candidatura del “Paesaggio a ciglioni e terrazze dei noccioleti dei Nebrodi”, relativo all’ inserimento nel “Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali” istituito presso il Ministero delle Politiche Alimentari Agroalimentari e Forestali, al fine di identificare e catalogare i paesaggi rurali tradizionali o di interesse storico, le pratiche e le conoscenze tradizionali correlate, tenendo conto sia di valutazioni scientifiche, sia dei valori che sono loro attribuiti dalle comunità, dai soggetti e dalle popolazioni interessate.

L’iscrizione al Registro Nazionale dei Paesaggi rurali Storici, afferma l’assessore per l’ Agricoltura Edy Bandiera, determina una serie di vantaggi per i territori candidati, quali la possibilità di collegare a particolari forme di agricolture tradizionali fondi riservati all’interno dei PSR e la promozione degli stessi per un turismo culturale di tipo enogastronomico, collegato alle peculiarità paesaggistiche e agrarie. Adesso, aggiunge Bandiera, massima attenzione al completamento delle procedure, per fa sì che le risorse giungano prima possibile ai territori interessati“.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.