11 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.44

la Lega in Sicilia scalda i motori: "A Bruxelles servono combattenti"

Europee, la Lega in Sicilia si smarca dal centrodestra di Lagalla, Romano e Miccichè: “Non servono reduci”

26 Novembre 2018

 

“La Sicilia alle elezioni europee si gioca il futuro. A Bruxelles non deve mandare reduci, ma combattenti”.  Non si fa attendere la risposta della Lega al centrodestra targato Romano, Miccichè e Lagalla riunito sabato scorso a Cefalù sotto gli occhi del presidente della Regione.

“L’Europa intende strangolare l’Italia, dopo averla dissanguata, con un programma di invasione di clandestini studiato a tavolino, e la morsa del ricatto finanziario” dicono il senatore Stefano Candiani nella doppia veste di sottosegretario al ministero dell’Interno e commissario del Carroccio in Sicilia, insieme ad Igor Gelarda, l’uomo di fiducia di Matteo Salvini in Sicilia al quale è stato affidato il ruolo di coordinatore regionale degli enti locali.

“Contro chi ha già affamato la Grecia ed è pronta ad affamare pure l’Italia bisogna contrapporre leoni affamati disposti a vivere o a morire per costruire un’Europa dei popoli e non della finanza. Mentre tutto questo accade, mentre una guerra è in corso e serve reclutare forze nuove, energie nuove, visioni nuove – aggiungono in Sicilia si riuniscono i reduci politici responsabili di migliaia di chilometri di strade devastate, di aeroporti alla deriva, di ospedali che non funzionano, di imprese abbandonate a se stesse in agricoltura, nella pesca. Si riuniscono per raccontare la Sicilia che avrebbero dovuto fare e non sono stati in grado di fare. Raccontano il sogno centrista, quello che molti di loro hanno negoziato in questi anni in cambio di poltrone e poltroncine“. 

A Cefalù si è riunita la classe politica siciliana che i venti populisti, così loro chiamano le forze di cambiamento, spazzeranno viaproseguono Candiani e Gelarda – . La Lega non può sedere al tavolo di chi ha svenduto l’autonomia regionale, ha svenduto le strade, gli aeroporti. Il futuro nostro, dei nostri figli. Cefalù è l’immagine di una nave che affonda con i passeggeri che salgono in coperta per tentare di salvare se stessi da un destino inesorabile. La Lega guarda più lontano. Quelle di maggio, per i siciliani, non saranno solo elezioni europee, ma un referendum: da un lato i responsabili del disastro attuale, dall’altro chi sta lavorando per rimediare. I cittadini sceglieranno il loro futuro – concludono Candiani e Gelarda – assumendosi le responsabilità di fronte ai propri figli”.

 

LEGGI ANCHE:

Romano, Lagalla e Cordaro: alleanza centrista contro il populismo alle Europee. E Micciché ci sta | Videointerviste

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Una Mattina Diversa

Carissimi, erano quasi le ore 20.00 quando al mio congestionato telefonino mi giunse una telefonata da un numero al quale non potevo non rispondere. La voce era quella del segretario particolare del segretario del grande capo.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.