Evasione a Messina: De Luca "sana" la sua posizione e quella degli assessori :ilSicilia.it
Messina

l'Esecutivo dà "il buon esempio"

Evasione a Messina: De Luca “sana” la sua posizione e quella degli assessori

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23 Ottobre 2019

Anche la Giunta De Luca, dal sindaco alla quasi totalità degli assessori, era nel calderone dei casi di evasione e morosità che a Messina proprio  l’Amministrazione comunale sta accertando. Solo due assessori risultavano in regola, lo ha ammesso il sindaco Cateno De Luca, precisando: “Bisogna dare il buono esempio, noi lo stiamo dando e in questi giorni tutti hanno versato e si sono regolarizzati”. 

“Siamo di fronte ad un fenomeno, l’evasione, di proporzioni incredibili che racconta una prassi che ha messo in ginocchio la Città di Messina. Non a caso ho voluto definire questa azione “U Pisci feti da testa”. Ci sono evasori ufficiali – afferma De Luca – che sono quelli che sono all’interno della banche dati di Messina e che non versano le imposte o le tariffe e ci sono poi gli evasori “fantasma”, contribuenti nemmeno presenti nella banca dati del Comune, o soggetti che persino appaiono e scompaiono. La somma di questi due fenomeni causa un mancato introito annuo di 45 milioni, di cui 20 milioni riferiti agli evasori “fantasma” e 20 milioni riferiti agli evasori “ufficiali”, quelli cioè che risultano elencati negli atti della banca dati ma che non versano i tributi. Tutta questa massa di denaro che non viene introitata ha causato oltre 5 milioni di euro di pagamento di interessi passivi, perché il Comune e le partecipate – dal 2013 sino ai primi 6 mesi del 2018 – ha fatto ricorso continuo ad anticipazioni di cassa alla tesoreria non essendoci liquidità. Si tratta di cifre spaventose. L’omessa dichiarazione, i contribuenti “fantasma”, hanno evaso dal 2013 al 2018 una cifra che sfiora i circa 130 milioni di euro, 100 milioni cioè di Imu, 23 milioni di Tari e altri tributi minori. C’è gente che omette quindi di dichiarare la propria posizione. Ma ci sono anche gli omessi versamenti di quelli che risultano nella banca dati e non pagano, gli evasori ufficiali: 155 milioni di tributi non versati dal 2013 al 2018, per la Tari cioè 123 milioni di euro, sanzioni del codice della strada circa 22 milioni e tributi minori e fitti non pagati su immobili dati in locazione con l’edilizia economica popolare”.

De Luca poi chiarisce la posizione della Giunta e dei suoi stessi esponenti sul pagamento dei tributi: “La Giunta comunale ha dato l’esempio ed ognuno di noi ha sanato la propria pozione tributaria nei confronti del Comune: gli unici in regola erano gli assessori Enzo Caruso – Salvatore Mondello e Max Minutoli. Anche io, per mia omessa comunicazione al mio commercialista del cambio di residenza avvenuta ad agosto 2018, avevo una rata Imu da integrare sul secondo semestre 2018 (1.100 euro) ed ho provveduto a saldarla. Questa si chiama trasparenza ed onestà: ora attendiamo che tutti i consiglieri comunali e di quartiere, tutti gli impiegati comunali e delle partecipate facciano il proprio dovere mettendosi in regola con i tributi comunali. La prossima settimana faremo sapere se ancora la percentuale di evasione del palazzo municipale si aggira sulla media del 50% oppure è scesa. Pagare tutti per pagare meno. Ma sopratutto: chi campa grazie ai tributi pagati dalla comunità non può permettersi di non pagare i tributi ed i servizi comunali. È’ finita l’era del “compare scompare!”.

E’ emerso che il 50% degli amministratori, nei condomini in cui sono i contatori condominiali – ha aggiunto De Luca -, si sono fregati i soldi. Sono stato due ore con il presidente dell’Amam Salvo Puccio per trovare una soluzione che adesso cercheremo di definire. Nei condomini in cui c’è questo fenomeno prendete a calci in culo l’amministratore che vi ha fottuto i soldi, nominate un nuovo amministratore e vi presentate all’Amam con una denuncia nei confronti del vecchio amministratore per appropriazione indebita, noi lo denunceremo per truffa, e sottoscriviamo un accordo. Voi versate il 20% di quanto dovete e immediatamente consentiamo di installare il contatore singolo. A una condizione: alla transazione che verrà sottoscritta dovrà essere allegata la tabella millesimale del condominio in modo che ogni condomino si accolla il debito in misura millesimale e si mette in regola”.

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