Falcone, la provocazione all'Anas: "Se entro luglio riapre il Viadotto Himera mi dimetto" :ilSicilia.it
Palermo

la provocazione dell'assessore

Falcone, la provocazione all’Anas: “Se entro luglio riapre il Viadotto Himera mi dimetto”

di
29 Maggio 2020

“Se percorrete l’autostrada Catania-Palermo ancora oggi vi renderete conto che ci sono una ventina deviazioni e 42 parzializzazioni. Poi c’è anche il ponte Himera, se venisse realizzato e aperto al traffico entro il prossimo 31 luglio come previsto, mi dimetterò da assessore Regionale, prendo questo impegno con l’Anas. Facciamo una scommessa così alla fine riusciremo a trovare forse una soluzione”.

A dirlo l’assessore regionale ai trasporti e alla infrastrutture Marco Falcone, in Prefettura a Messina, che prosegue la polemica con l’Anas. Ieri infatti il presidente Musumeci ha annunciato di voler fare causa all’Anas, visti i ritardi nei cantieri in Sicilia.

“Affermare come l’Anas di aver impegnato un miliardo di euro, – prosegue Falcone – quando di questo miliardo non è stato speso nulla è abbastanza banale. Perché da un lato hanno bandito queste gare che iniziano i lavori dopo anni, dall’altro chi si è aggiudicata le gare non ha potuto spendere un euro perché non ha avuto la contrattualizzazione. Abbiamo poi la Akragas uno e l’Akragas due che sono il ponte Morandi di Agrigento e ancora sono bloccate al palo dopo sei anni e chiuse al traffico.

Abbiamo inoltre ad esempio la Libertinia un altro lavoro da 120 mln di euro aggiudicato da un anno e i lavori ancora non iniziano. Poi c’è la Bronte Adrano i lavori vennero mandati in gara dopo 5 mesi dall’approvazione del progetto e dal 7 Agosto 2019 ad oggi ancora questa gara non è stata aggiudicata, ma potrei continuare con tanti altri esempi. Ci sono opere che l’Anas ha in pancia da oltre 20 anni, finanziamenti che vengono sempre ripetuti negli anni ma non viene speso un euro in Sicilia”.

 

 

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