Falcone, Orlando si presenta davanti all'Aula bunker ma diserta la cerimonia: "Sarò in piazza" | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Palermo

Il sindaco di Palermo: "Sarò con i cittadini"

Falcone, Orlando si presenta davanti all’Aula bunker ma diserta la cerimonia: “Sarò in piazza”

23 Maggio 2019

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha deciso di disertare la cerimonia di commemorazione per le vittime della strage di Capaci all’aula Bunker dell’Ucciardone. Lo ha fatto in modo plateale, accogliendo all’ingresso del bunker il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo che stamattina aveva accolto al porto gli studenti provenienti da tutta Italia per le manifestazioni in ricordo di Giovanni Falcone e delle vittime della strage.

“Mi ero augurato che qualsiasi presenza istituzionale oggi a Palermo e all’Aula Bunker non si trasformasse in occasione per comizi pre-elettorali – ha detto -. Ho appreso che purtroppo non sarà così col previsto intervento di chi solo tre giorni fa ha attaccato i magistrati siciliani. Il dovere di rispettare la memoria di quell’Aula, del Pool antimafia che vi realizzò il primo maxi processo, del Comune di Palermo che a quel processo per la prima volta si costituì Parte Civile; soprattutto il dovere del rispetto della memoria di chi si è battuto a costo della vita contro ogni violenza e violazione dei diritti e del diritto, quel dovere mi impone di non essere presente all’Aula Bunker purtroppo trasformata in piazza per comizi”.

“Sarò oggi nelle piazze della città – ha detto Orlando – con i cittadini di Palermo e con gli studenti di tutta Italia, sarò lì dove si renderà doveroso omaggio istituzionale e umano alla memoria delle vittime”.

Orlando è poi andato via prima dell’arrivo del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Maria Falcone: “Polemiche inutili”

“Le polemiche sono inutili” “mi auguro che non siano in questa sala” “le istituzioni vanno sempre rispettate”. Cosi’ Maria Falcone ricordando il fratello Giovanni nell’aula bunker di Palermo, facendo riferimento alle polemiche di questi giorni proprio sulla giornata di oggi, nella quale si commemora la strage del 23 maggio 1992.

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