Falcone preme per il raddoppio Messina - Catania e convoca il sindaco di Giardini :ilSicilia.it
Messina

L'incontro lunedì

Falcone preme per il raddoppio Messina – Catania e convoca il sindaco di Giardini

15 Dicembre 2018

La Regione Siciliana vuole scongiurare lo stop al progetto del raddoppio ferroviario Messina-Catania. La necessità ravvisata a Palermo è quella di arginare i malumori del Comune di Giardini, che ha avviato la procedura finalizzata a presentare un ricorso al Tar del Lazio per bloccare l’ordinanza di approvazione definitiva dell’opera ai fini della conferenza dei servizi (poi avviata il 29 novembre scorso a Roma). In quest’ottica, dopo aver appreso dell’incarico conferito ad un legale dal sindaco di Giardini, Nello Lo Turco, l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha contattato il primo cittadino della seconda stazione turistica siciliana chiedendo un incontro in tempi stretti per chiarire la vicenda. Falcone e Lo Turco si vedranno quindi lunedì a Messina, a Palazzo dei Leoni, nella sede della Città Metropolitana, dove è già in agenda anche una riunione sui problemi della A18.

Il Governo regionale vuole, in sostanza, evitare che si accenda una disputa che potrebbe bloccare la maxi-opera finalizzata a ridare slancio alla rete ferroviaria siciliana e ad ammodernare una tratta che praticamente è rimasta la stessa su binario unico da oltre un secolo a questa parte. L’assessore Falcone vuole capire se ci sono i margini per trovare un punto di incontro tra il Comune di Giardini e Rfi. Le parti, tra l’altro, si erano incontrate nei giorni scorsi per discutere le criticità poste sul tavolo dall’Amministrazione naxiota ma il faccia a faccia non è servito, evidentemente, ad evitare che vada avanti l’azione legale ora avviata dal Comune di Giardini.

Il ricorso al Tar potrebbe portare ad uno stop dell’iter per il raddoppio ferroviario e la Regione non vuole che si arrivi a questa eventualità. Giardini, a sua volta, contesta che la conferenza dei servizi abbia visto sin qui la propria città soltanto nel ruolo di comune “uditore” ed ha chiesto l’ammissione alle procedure decisionali sull’opera, e contesta anche la previsione della nuova stazione a Taormina con il solo nome della Città di Taormina (stazione Taormina-Madonnina), ritenendo che il problema non possa essere superato dal fatto che l’altra stazione, a Trappitello (in zona Fiascara, in territorio taorminese), si dovrebbe chiamare “Alcantara-Giardini Naxos”.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

L’Indivia e l’Invidia?

Ricordate ognuno è ciò di cui si circonda, se ci si circonda del nulla e se si dà spazio al nulla è perché per primi non si crede nel nostro valore e tutto questo credetemi non potrà durare, si ci vorrà ancora del tempo, ma questo “giorno della marmotta finirà”.
LiberiNobili
di Laura Valenti

Caino e Abele

L’odio tra fratelli genera nei genitori un forte dispiacere. Si chiedono: “dove abbiamo sbagliato?”. Trovare il colpevole non serve a risolvere la questione. Provate a studiare una soluzione di compromesso e, se non trovate terreno fertile, considerate le ragioni divine di questo impasse.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.