Fava designa il suo assessore alla Legalità. E un Cinquestelle lo querela :ilSicilia.it
Trapani

La polemica

Fava designa il suo assessore alla Legalità. E un Cinquestelle lo querela

di
31 Ottobre 2017

Claudio Fava, candidato della sinistra alla presidenza della Regione, ha designato l’ingegner Gisella Mammo Zagarella (responsabile tecnico della Calcestruzzi Ericina, bene confiscato al boss mafioso Vincenzo Virga e affidato a Libera) assessore alla Legalità. L’annuncio nel pomeriggio, a Trapani, nel corso di un’iniziativa elettorale.

“Mentre i 5stelle inciampano nella loro lista con i parenti dei capimafia, noi a Trapani abbiamo presentiamo il sesto assessore della giunta Fava: Gisella Manno Zagarella è amministratore delegato della Calcestruzzi Ericina, azienda confiscata alla mafia e restituita alla legalità e al mercato grazie ai suoi lavoratori e al modo in cui Gisella ha saputo accompagnare e tutelare la loro battaglia”, ha detto Claudio Fava.

FavaIn mattinata Fava si era scagliato infatti contro i Cinquestelle: “Nella lista di Palermo dei 5 stelle è candidato Giacomo Li Destri, cugino di primo grado del’omonimo Giacomo Li Destri, sotto processo per associazione a delinquere di stampo mafioso e ritenuto referente di Cosa Nostra a Caltavuturo”. Fava parla di candidatura “inopportuna politicamente e moralmente”.

“Dalle intercettazioni telefoniche inserite nell’ordinanza che è pubblica emergono rapporti concreti tra il candidato del M5s Li Destri e il cugino presunto capomafia sotto processo. Quest’ultimo lo rassicura su una presunta richiesta di pizzo nei confronti del parente”. Così il candidato della sinistra a governatore, Claudio Fava, mostrando in conferenza stampa l’ordinanza nell’ambito dell’operazione “Black cat” che coinvolge il presunto capomafia Giacomo Li Destri.

A stretto giro è arrivata la replica di Li Destri, su Facebook, con querela“Sono stato sentito dai carabinieri immediatamente dopo l’arresto di mio cugino. A loro ho confermato di non avere più rapporti con lui da quasi trent’anni. È tutto a verbale, Fava può andare a cercarselo. Così come non gli può sfuggire che, se così non fosse, sarei stato denunciato per aver detto il falso. È evidente l’intento diffamatorio delle frasi di Fava per questo ho dato mandato ai miei legali di querelarlo“.

‘L’annunciata querela di Li Destri, è il solito modo di buttare il pallone in tribuna” – risponde Fava – “Come e quanto i due cugini Li Destri si siano frequentati lo valuteranno i giudici – aggiunge – Resta come un macigno l’assoluta inopportunità di candidare nella lista dei 5 Stelle un imprenditore edile cugino di primo grado di un capomafia delle Madonie arrestato e sotto processo. Gli scrupoli morali che valgono per i candidati di Musumeci a maggior ragione dovrebbero valere per Cancelleri che da mesi parla di onestà a casa degli altri. Se Cancelleri sapeva e ha taciuto è grave; se non sapeva è peggio: chi non si accorge della pericolosità di queste relazioni familiari all’interno della propria lista come farebbe ad accorgersi dei comitati d’affare mafiosi nella spesa pubblica della Regione?”

La nostra – chiosa Fava – è l’unica lista trasparente. Anche quella di Cancelleri ha ombre e opacità, così come in quella di Micari ci sono candidati che volevano tagliare le tasse agli amici quando erano sindaci”.

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