Ferrovie, svolta nel Trapanese e nel Catanese: finanziate opere per 77 milioni | ilSicilia.it :ilSicilia.it

decreto della regione siciliana

Ferrovie, svolta nel Trapanese e nel Catanese: finanziate opere per 77 milioni

di
6 Dicembre 2019

“Finanziamo due opere che, ciascuna per diverse motivazioni, erano attese da lungo tempo dai territori interessati e segneranno una svolta per i trasporti ferroviari nel Trapanese e nel Catanese”.

Così l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, dopo il varo del decreto di finanziamento dell’elettrificazione della tratta ferroviaria Alcamo-Trapani via Milo e della nuova fermata Cappuccini di Acireale, voluto dal governo Musumeci.

Falcone e Musumeci
Falcone e Musumeci (FOTO FB)

“Prosegue il nostro impegno – dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci – per un cambio di passo delle opere ferroviarie nell’Isola, convinti che sara’ la “cura del ferro”, se compiuta con gli stessi tempi che l’infrastrutturazione ha nelle altre parti d’Italia, a consegnare ai siciliani una mobilita’ finalmente moderna, sostenibile ed efficace”.

Nel dettaglio, ammonta a 72 milioni la cifra destinata all’ammodernamento della Alcamo-Trapani, chiusa per frana da anni con la conseguenza di dover passare da Castelvetrano per raggiungere Trapani se si parte da Palermo.

“La Regione – ha aggiunto l’assessore Falcone – ha affrontato questa paradossale vicenda, lasciata insoluta per anni, e infatti a tali risorse vanno ad aggiungersi ai 58 milioni di euro destinati all’ammodernamento dei binari e upgrading tecnologico dell’intero sistema ferroviario del Trapanese, da Alcamo fino a Campobello di Mazara, opere che sono già in corso. Nelle prossime settimane saremo in sopralluogo sul posto per fare il punto sull’andamento dei lavori”.

Per Acireale, invece, lo stanziamento ammonta a cinque milioni di euro. “La fermata Cappuccini è un impegno che il Governo Musumeci ha assunto nei mesi scorsi, dando il via alla progettazione di un’opera che sorgera’ in posizione strategica, nel cuore della città, facendo fronte a un’esigenza che per decenni la comunita’ di Acireale ha reclamato. Entro il 2021 – ha concluso l’assessore alle Infrastrutture – l’intervento dovrà essere completato e rappresenterà un salto di qualità per l’intera linea ferroviaria Messina-Catania”.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.