Festival di Morgana: Palermo teatro diffuso con i pupi protagonisti | FOTO :ilSicilia.it
Palermo

dall'8 al 17 novembre

Festival di Morgana: Palermo teatro diffuso con i pupi protagonisti | FOTO

di
25 Ottobre 2019

Guarda la fotogallery in alto 

La 44esima edizione del Festival di Morgana, nei due weekend dall’8 al 17 novembre, renderà Palermo teatro diffuso dove si svolgeranno incontri, libri, mostre appuntamento storico, che si rinnova annualmente e in cui gli assoluti protagonisti saranno la tradizione dei pupi, il teatro di figura e il  teatro contemporaneo.

Festival Morgana

Oltre al Museo delle marionette Antonio Pasqualino, gli spettacoli andranno infatti in scena in altri suggestivi luoghi di cultura: il teatro Garibaldi, l’ex Chiesa sconsacrata di San Mattia Apostolo dei Crociferi, il teatro Carlo Magno, l’Oratorio San Lorenzo.

Dal 1975, anno della nascita del Festival di Morgana – dice Rosario Perricone, presidente dell’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, che ogni anno organizza la manifestazione, e direttore del Museo internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino – il cartellone si è andato arricchendo con un palinsesto teatrale sempre variegato, capace di includere tradizione e innovazione e di andare oltre le rappresentazioni con i numerosissimi eventi collaterali”.

A inaugurare il festival sarà la mostra I tre cavalieri, di Enzo Patti, venerdì 8 novembre alle 19, al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino.

Un affascinante percorso in chiaroscuro, in cui ombre e sfumature tratteggiano i disegni ispirati dalla lettura di Riti criminali. I codici di affiliazione alla ‘ndrangheta, di Enzo Ciconte.

Un percorso che fa emergere le origini leggendarie delle mafie, i rituali del nucleo oscuro e le norme rigide di comportamento che regolano la vita degli uomini d’onore, le ideologie, le motivazioni.

Un viaggio in un mondo oscuro, ma la cui conoscenza è indispensabile per leggere il presente, che prosegue con Osso, Mastrosso e Carcagnosso. Una favola musicale sulle Mafie, che andrà in scena alle ore 21 (e in replica sabato 9 novembre alle 20 e domenica 10 novembre alle 16.30) al Museo delle Marionette.

Festival Morgana

Coprodotto dal museo Pasqualino e da Trentino Jazz, lo spettacolo è firmato da Antonia Sorce, Paride Benassai ed Emilio Galante, gli ultimi due in scena con Salvatore Bumbello e l’Ensemble Corale Celestino Eccher.

Il Festival di Morgana si chiuderà domenica 17 novembre, alle 21, al teatro Garibaldi, con La semplicità ingannata. Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne, di e con Marta Cuscunà.

Il dettaglio di tutti gli appuntamenti, ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti, sul sito del Festival.

L’edizione corrente è stata realizzata con il contributo di: Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Direzione generale Spettacolo dal Vivo; Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana; Comune di Palermo; Istituto Cervantes di Palermo; Institut français Italia e Coop Alleanza 3.0.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Cosa succederà dopo Orlando?

Un articolo di Maurizio Zoppi per IlSicilia.it ha sollevato un problema molto importante per la città di Palermo. Chi sarà il successore di Orlando e, soprattutto, che succederà dopo Orlando?
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.