Fiammetta Borsellino: "Che fine hanno fatto i tabulati del cellulare di mio padre?" :ilSicilia.it

Tanti i depistaggi

Fiammetta Borsellino: “Che fine hanno fatto i tabulati del cellulare di mio padre?”

di
4 Maggio 2019

“Cosa nostra non può essere delegata solo alla magistratura o alle forze dell’ordine. Mio padre non aveva alcun sostegno ed è morto perché era solo, perché le mele marce dello stato hanno creato questo corto circuito per cui mio padre era stato isolato: non morirò per mano della mafia, affermava, ma la mafia mi ucciderà quando avrà la certezza che sarò rimasto solo. La responsabilità politica e morale della sua morte è di chi poteva fare e non ha fatto”. A dirlo, è scritto in una nota, è stata Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo ucciso nella strage di Via D’Amelio, ai ragazzi degli istituti d’istruzione superiore di Rende (Cosenza).

“Non bisogna accontentarsi del ricordo e della memoria – ha proseguito – ma pretendere la verità nonostante dopo 27 anni il percorso di questa verità appaia inesorabilmente compromesso. Tanti in questo senso i depistaggi e le omissioni: si parla sempre dell’agenda rossa di mio padre, ma nessuno dice della scomparsa dei tabulati telefonici del suo cellulare, unico oggetto rimasto integro dopo la strage. Se oggi si sa qualcosa è grazie a Gaspare Spatuzza e al suo pentimento.

borsellinoDiverso il discorso per Scarantino: per questo bisogna riconoscere le parti malate dello Stato affinché non si ricommettano più gli stessi errori. Il vero aiuto che avremmo dovuto avere da parte dello Stato non era una pacca sulla spalla, ma risposte precise. Noi abbiamo avuto con la sentenza della Borsellino quater la certezza del depistaggio e per questo abbiamo il dovere di chiedere verità allo Stato e abbiamo il dovere di raccontare a voi ragazzi la nostra storia”.

“Cercate il vero amore – ha poi detto Fiammetta Borsellino rivolgendosi ai ragazzi – che è capacità di amare ciò che non ci piace per cambiarlo. È lo stesso sentimento che ha spinto mio padre a non scegliere la via più facile quando nel dopoguerra giocava a pallone con i figli dei mafiosi. Ha invece scelto di cambiare lo stato delle cose combattendo ingiustizie e povertà.
Alto era il suo senso di fedeltà allo Stato inteso come salvaguardia di diritti e libertà. Egli era però consapevole che quando politica, istituzioni e mafia si mettono d’accordo non vanno più verso la legalità. Per sconfiggere la criminalità, ripeteva, è necessario studiare: la mafia non si combatte con le pistole, ma con la conoscenza e la cultura. ‘Futtitinne’, diceva ‘non bisogna cedere all’omertà e alla paura, ma denunciare e rivolgersi allo stato’ e ogni sera davanti lo specchio si chiedeva se anche quel giorno si fosse guadagnato lo stipendio”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Avessimo almeno cercato un cambiamento

L’olio galleggia sull’acqua, ma poi strapazzare il contenitore, spargere in goccioline questo liquido più leggero dell’acqua, ma appena terminato lo stress le varie goccioline convergono nel centro riunificandosi e creando una unica chiazza galleggiante.

Se sei donna

di Mila Spicola

Tre donne siciliane che hanno fatto la Storia

Conosciamo in tanti la storia di Franca Viola, di Alcamo, che nel 1968, appena diciottenne, sostenuta dalla sua famiglia, rifiutò un matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.