Fiumi di droga ai giovanissimi, sgominata rete di spacciatori nel Palermitano | VIDEO | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Palermo

sei arresti a Misilmeri

Fiumi di droga ai giovanissimi, sgominata rete di spacciatori nel Palermitano | VIDEO

16 Ottobre 2019

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Cinque mesi di indagini, otto ordinanze cautelari per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti di tipo “hashish”. È il bilancio dell’operazione denominata “Pablito”, con cui i Carabinieri sono riusciti a risalire la filiera dello spaccio che riforniva le piazze di Misilmeri.

Tre degli indagati sono già stati condotti presso la Casa Circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese, si tratta del 47enne Salvatore Baiamonte, del 41enne Matteo Algozzino e del 25enne Giuseppe Pizzo; il quarto, il 31enne Pietro Perez, si trova agli arresti domiciliari presso le propria abitazione, mentre per gli altri tre indagati notificata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, nonché dell’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria; l’ottavo indagato infine, il diciottenne B.G. che però all’epoca dei fatti era ancora minorenne, si trova presso il carcere minorile “Malaspina” di Palermo.

L’attività investigativa, iniziata nel dicembre 2017 e terminata nell’aprile 2018 condotta dai Carabinieri della Compagnia di Misilmeri e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, attraverso pedinamenti e servizi di osservazione, ha consentito di documentare numerosissimi episodi di spaccio al dettaglio di hashish da parte degli indagati nei confronti di altrettanti ragazzi, molti dei quali pure minorenni. I pusher attivi sul centro abitato di Misilmeri facevano capo a Salvatore Baiamonte il quale, dopo essersi rifornito di ingenti quantitativi di hashish da alcuni “grossisti” palermitani tra i quali Giuseppe Pizzo e Matteo Algozzino, nei quartieri dello “Sperone” e della “Guadagna”, provvedeva a confezionare lo stupefacente in singole dosi, che poi le consegnava ai suoi fidati pusher che ne curavano lo spaccio al dettaglio su due principali piazze di Misilmeri (Piazza Fontana Nuova e una sala giochi di Corso Vittorio Emanuele).

L’attività di osservazione svolta dai Carabinieri, documentava oltre seicento  episodi di spaccio da parte dei predetti pusher nei confronti di loro clienti (alcuni anche minorenni). Gli incontri tra cliente e spacciatore, erano generalmente preceduti da una breve telefonata con la quale veniva stabilito il luogo dell’appuntamento che veniva fissato quasi sempre presso una sala giochi o presso la piazza Fontana Nuova di Misilmeri. Gli indagati, per fare riferimento allo stupefacente per telefono, utilizzavano dei termini convenzionali come “croccantini”, “cose marroni”, “lenticchie”, “quelle cose”, “pigiamini”, ecc.

Durante le indagini i Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato tre persone, sequestrato circa 700 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish e segnalato alla Prefettura decine di clienti come assuntori di sostanze stupefacenti.

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