Forbes, due siciliani tra i "30 under 30" più influenti d'Europa [FOTO-VIDEO] :ilSicilia.it
Caltanissetta

Giuseppe Cicero e Martina Ferracane

Forbes, due siciliani tra i “30 under 30” più influenti d’Europa [FOTO-VIDEO]

24 Gennaio 2018
Martina Ferracane e Giuseppe Cicero, Oral3D
Martina Ferracane e Giuseppe Cicero, Oral3D
Giuseppe Cicero
Martina Ferracane, CEO Oral3D
Giuseppe Cicero
Giuseppe Cicero

Il giovane medico siciliano Giuseppe Cicero, classe 1990, padre di Caltanissetta e madre palermitana, è stato nominato lunedì scorso a Londra dalla prestigiosa rivista Forbes nella “Under 30 Europe List”, la lista dei 30 under 30 più influenti in campo medico a livello Europeo. 

Il Dottor Cicero è laureato con lode all’Università degli studi di Tor Vergata, facoltà di Medicina e Odontoiatria a Roma. In seguito è stato accettato nel programma di Parodontologia post laurea alla New York University dove ha frequentato 3 anni di Chirurgia parodontale e impiantare.

È stato selezionatoforbes 30 under 30 da Forbes per l’anno 2018, poiché considerato uno di quei giovani che, «grazie alla ricerca e all’utilizzo di nuove tecnologie stanno partecipando al cambiamento della medicina».

Martina Ferracane, CEO Oral3D

Cicero, che oggi lavora tra Roma New York e Madrid, dove possiede una cattedra all’Università Europea, ha ideato e sviluppato insieme alla collega siciliana Martina Ferracane (ricercatrice di politiche pubbliche, anche lei premiata da Forbes) una start-up chiamata Oral 3D che sta permettendo a dentisti di tutto il mondo l’utilizzo di strumenti di ultima generazione come la stampante 3D per la ricostruzione ossea, fino a poco fa utilizzati solo in pochissimi studi dentistici visti i costi elevati sia per i medici che per i pazienti.

«Il dottor Giuseppe Cicero con il suo impegno è uno dei giovani protagonisti che stanno determinando il cambiamento della medicina non solo attraverso l’introduzione di strumenti tecnologici ma anche grazie all’utilizzo di un nuovo modo di comunicare con i pazienti. Il suo sogno è quello di dare a tutti la possibilità di sottoporsi a cure fino ad oggi economicamente inaccessibili e soprattutto ridare il sorriso a pazienti che hanno subito subito traumi derivanti da incidenti o da malformazione genetiche».

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.