14 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.15

Il post dell'ex candidato sindaco pentastellato a Palermo

Guerra fra i cinquestelle. Forello tira la corda e attacca Di Maio e Toninelli

25 Gennaio 2019

Non parlate in mio nome“. Quella di Ugo Forello, ex candidato alla carica di sindaco del Movimento 5 Stelle a Palermo, è una precisa e netta dissociazione da Luigi Di Maio e Danilo Toninelli. Il tema su cui (ancora una volta) l’avvocato palermitano prende le distanze dalla linea ufficiale dei pentastellati sono i migranti.

Quello di Forello suona come un vero proprio appello all’elettorato grillino: “Mi rivolgo ai tanti cittadini che hanno votato il MoVimento 5 Stelle – scrive il consigliere comunale di Palermo, di recente sostituito come capogruppo a Sala delle Lapidi da Concetta Amella  -, chiedo a loro di alzare la voce, di prendere una posizione chiara; non si può cedere, ancora, il campo alla teoria che sia necessario occuparsi ‘prima’ di qualcosa o di qualcuno, a discapito di qualcos’altro o di qualcun altro; non si può accettare la strategia del chi è più duro o intransigente, sulla pelle degli altri“.

La posizione di Forello sull’accoglienza è netta, in assonanza con le posizioni espresse di recente dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando: “È (o meglio dire, sarebbe, in un paese normale) buono e giusto accogliere, soccorrere e far sbarcare le persone che si trovano in mezzo al mare, così come occuparsi dei bisogni dei cittadini, di quelli che sono in difficoltà o sono in uno stato di emarginazione economica e sociale“. E ancora: “Non esiste alcuna emergenza, alcun massiccio flusso migratorio che possa, neanche e lontanamente, giustificare il comportamento, inaccettabile, del governo italiano“.

E se la volontà di Forello di dissociarsi dalle posizioni dei due ministri del M5S non fosse chiara, ecco che l’avvocato palermitano rincara la dose e, alla fine del post, punta il dito direttamente contro Di Maio e Toninelli: “Mi dissocio dalle prese di posizione dei Ministri Di Maio e Toninelli, no. Il vostro modo sprezzante di parlare di persone, come se fossero cose, non è accettabile“, scrive. E conclude: “No… Non parlate in mio nome“.

NON PARLATE IN MIO NOME.Basta! non è possibile continuare a far finta che nulla stia accadendo, rivolgendo il proprio…

Pubblicato da Salvatore Ugo Forello su Venerdì 25 gennaio 2019

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