Forestali, Monello (UGL): "Svolta non più rinviabile per la categoria" :ilSicilia.it

il dirigente del sindacato

Forestali, Monello (UGL): “Svolta non più rinviabile per la categoria”

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22 Febbraio 2022

“Ormai da oltre un anno, viviamo una situazione di stallo. Occorre cambiare passo e garantire una svolta per il futuro dei Forestali in Sicilia”. Lo ha dichiarato Guglielmo Monello, dirigente e responsabile del settore Forestale UGL che auspica una svolta per un settore strategico che impegna numerosi addetti ai lavori in tutto il territorio dell’Isola.

“Sto impiegando ogni istante della mia giornata per la causa di noi Forestali – afferma Monello -. Non ho nessuna intenzione di appendermi “medaglie” al petto, ma è anche importante che il tema dei Forestali non venga in alcun modo strumentalizzato, non è più tempo di promesse per provare ad accaparrarsi i voti di migliaia di lavoratori. In tutti questi anni, nei quali mi onoro di aver rappresentato la categoria dei Forestali, ho sempre lottato per una svolta in termini di considerazione e valorizzazione del lavoro dei Forestali e della loro posizione lavorativa. Bisogna dare continuità all’operato dell’ex assessore Edy Bandiera, che dopo essere riuscito a far rinnovare il nostro contratto, che era scaduto da 18 lunghi anni, ci ha consentito di avere una busta paga un po’ più dignitosa del passato, ha lavorato e confezionato una importante riforma dell’intero comparto forestale. La riforma in questione trattava, finalmente, temi fondamentali quali, due soli comparti di 151 giorni e tempo indeterminato, l’accelerazione del turnover dei lavoratori e l’incremento di forza lavoro, favorendo l’ingresso di nuove giovani forze nel comparto forestale, evitando così lo spopolamento di intere zone della Sicilia e assicurando nuove forze alla tutela dell’ambiente. Ciò avrebbe consentito a molti lavoratori, che hanno speso la loro vita per la tutela dei nostri meravigliosi territori, di raggiungere quella serenità lavorativa che spetta ad ogni essere umano”.

Monello chiede che si riparta proprio “dalla condivisione con le varie forze sindacali portata avanti da Bandiera” e da “un’idea di riforma sostenibile, che si caratterizzava per fattibilità e per la copertura economica”.

L’esponente di UGl richiama che vennero previsti “40 articoli, destinando attenzione e priorità proprio alla sostenibilità della spesa, oltre che alla efficacia della riforma”. Si rimarca che i Forestali sono pronti a lottare per difendere i propri diritti e che le previsioni di riforma a suo tempo progettate vanno portate avanti: “Sino ad oggi abbiamo assistito a proteste, scioperi, incontri dai quali emergono solo e soprattutto promesse che non si sono concretizzate. A tutto ciò diciamo basta! Il problema del Forestali è una questione della quale vogliamo che possa occuparsene anche l’opinione pubblica e non solo gli addetti ai lavori. Vogliamo che si possa ridare dignità a questo settore. Noi siamo Uomini e Donne che lavoriamo onestamente per il nostro territorio e chiediamo rispetto e dignità. Sì, proprio “dignità” termine più volte usato dal presidente Mattarella nel suo ultimo discorso di insediamento”.

“Siamo rimasti delusi quando si è deciso di fare uscire dalla Giunta regionale l’allora assessore Bandiera – aggiunge Monello -. Ha dimostrato di saperci fare nell’amministrazione regionale e ha difeso, anche pubblicamente, la categoria dei Forestali”. Da qui la richiesta, dunque, di dare continuità all’operato dell’ex assessore e alla riforma che era stata da lui messa in campo. 

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