26 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 16.09

Botta e risposta a distanza con il M5S

Forestali senza stipendio attaccano la Regione, l’assessore: “Ne aspettano uno solo”

20 Aprile 2019

Botta e risposta a distanza tra il Movimento 5 Stelle e l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera sugli stipendi non corrisposti ai forestali. “I lavoratori dell’Azienda regionale foreste non ricevono lo stipendio da dicembre: un comportamento anomalo che sta riguardando solamente i lavoratori del Catanese“.

Sono ben lontani i tempi in cui i grillini attaccavano il sistema centrato sui forestali. Oggi li difendono. L’attacco arriva dalla deputata del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana, Jose Marano, che ha presentato un’interrogazione al Governo, chiedendo spiegazioni su “questo ritardo nell’erogazione, che nelle altre province siciliane non si è verificato” e che ha indotto le sigle sindacali a indire uno sciopero lo scorso 16 aprile a Catania”.

Marano aggiunge che tutti i 151 forestali non sono ancora immessi in servizio, nonostante siano stati avviati al

deputata regionale del M5S Jose Marano

collocamento con relativo nulla osta da oltre dieci giorni, vincolando i lavoratori a non potere svolgere nessun’altra attività. La deputata regionale pentastellata ha presentato un’interrogazione con la quale si chiede al presidente della Regione e all’assessore all’Agricoltura quali provvedimenti intendano adottare.

La risposta dell’assessore all’agricoltura, Edy Bandiera, non si fa attendere: “Non è vero che gli operai dell’Azienda regionale foreste di Catania sono senza stipendio da quattro mesi: aspettano il pagamento solamente di dicembre, in quanto stagionali che annualmente terminano la loro opera a fine anno, per poi essere riavviati al lavoro nel successivo aprile. Nel frattempo, comunque, hanno ottenuto la liquidazione degli arretrati relativi al rinnovo contrattuale firmato da questo Governo”, ha affermato l’assessore rispondendo alle dichiarazioni della deputato Marano.

assessore-edy-bandieraIl ritardo – continua il componente del governo Musumeci – è dovuto alla mancata emissione del decreto di liquidazione, da parte del dirigente dell’Azienda foreste di Catania, entro il termine di fine anno, che ha comportato il riaccertamento dei residui, concluso qualche giorno fa. A breve pertanto si procederà con i pagamenti. Il mancato avvio al lavoro dei centocinquantunisti, invece – aggiunge Bandiera – è dovuto all’impossibilità di procedere alle visite sanitarie obbligatorie di routine. La gara con la quale doveva essere individuato il medico competente, nella provincia di Catania, è stata infatti oggetto di ricorso, causando la necessità di una nuova effettuazione della stessa. Entro i primi giorni di maggio, sarà tutto risolto senza conseguenze per i lavoratori che tranquillamente verranno avviati e potranno terminare le loro giornate in tempo utile“.

Già da martedì, d’intesa con il presidente della Regione, – conclude l’assessore – avvierò un’indagine interna e se dovessero emergere delle responsabilità personali, procederemo al trasferimento del dirigente dell’Azienda foreste della provincia di Catania”.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Per chi forse ha già dimenticato

“Dottore questa volta non ce l’ho fatta, non ho fatto storie, non ho permesso a loro di attaccarmi le lunghe maniche bianche dietro la schiena, non ho voluto fare il “bastian contrario” come sempre e ho preso la loro medicina. A che serviva ancora dire che non era giusto? E poi a chi? In quanti siamo rimasti? Mi sono dovuto prostrare come tutti, mi sono dovuto distrarre, avrei dovuto imparare ad essere più ipocrita, mi sarebbe bastato vendere il mio intelletto".
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

Il ricordo di Falcone: un’occasione persa per una memoria condivisa

Oggi è una di quelle date che dovrebbe essere patrimonio di tutti e invece, il ricordo del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, è diventato l'occasione per divisioni, distinguo, accuse, veleni, lenzuoli di protesta ai balconi e contromanifestazioni.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.