Forza Nuova e Casapound: "Le case ai palermitani, non ai rom" :ilSicilia.it
Palermo

"E ora il rom dove lo metto?"

Forza Nuova e Casapound: “Le case ai palermitani, non ai rom”

di
8 Aprile 2019

Monta la polemica sul caso dello sgombero del campo nomadi di Palermo e l’assegnazione di case (beni confiscati alla mafia) ai rom. A scendere in campo contro la Giunta comunale, Forza Nuova Palermo, che attacca: «Si ripetono ancora una volta gli sciagurati metodi dell’assessore Giuseppe Mattina e del Sindaco Orlando, costretti dalla magistratura a smantellare il campo nomadi della Favorita, alla ricerca disperata di una collocazione per un centinaio di persone che nessuno vuole. Nessuna consultazione con i cittadini e, stavolta, collocazione degli indesiderati fatta nottetempoQuesta politica scellerata ha, però, un “merito” paradossale – commenta il segretario provinciale di Forza Nuova, Massimo Ursino – accende i riflettori sulle periferie abbandonate di una città allo sbando».

massimo-ursino
Massimo Ursino

«L’assessore Mattina ha dichiarato, dopo i fatti di Torre Maura che hanno visto Forza Nuova in prima fila, di non aver dormito la notte per lo smantellamento blindato delle ultime baracche della Favorita, ma ha poi agito anche peggio di come era avvenuto in via Felice Emma ad agosto – anche lì con Forza Nuova al fianco dei palermitani – e i cittadini hanno appreso della presenza dei nomadi solo grazie al fumo dei roghi e al fetore dei rifiuti bruciati. In queste ore l’incontro con i residenti per imporre ancora una volta la linea della preferenza ai rom nell’assegnazione a scopo abitativo di beni confiscati che a questo uso non possono essere destinati. Siamo pronti a intervenire – conclude Ursino – le case devono andare ai tanti palermitani senza casa, l’esempio di Torre Maura insegna che dove c’è Forza Nuova ci si batte e si vince».

Dello stesso avviso anche CasaPound Palermo. La formazione politica di destra radicale annuncia una “mobilitazione” al fianco dei residenti che si sono riuniti a Ciaculli per protestare contro l’assegnazione di una villa confiscata alla mafia agli abitanti del campo rom della Favorita chiuso venerdì scorso.

casapound“Questa settimana saremo al fianco dei cittadini palermitani che si oppongono al trasferimento dei rom nelle case confiscate vicine alle proprie abitazioni – dichiara Vittorio Susinno, coordinatore siciliano del movimento – siamo in contatto con loro da quando abbiamo appreso la notizia e siamo pronti a sostenere una battaglia sacrosanta contro le corsie preferenziali che in questa città il sindaco Orlando continua a riservare ai Rom“.

Nessuno parli di razzismo – continua Susinno – seguiamo da tempo le vicende che hanno portato alla chiusura del campo rom. Chiusura che non ci sarebbe stata senza l’incendio appiccato il 3 aprile scorso. Incendio poi replicato dai rom presso le abitazioni loro assegnate la prima sera che ne hanno preso possesso, suscitando le preoccupazioni dei vicini”.

È paradossale che dei beni confiscati alla criminalità vengano assegnati a chi ha vissuto nell’illegalità documentata negli anni dagli articoli di cronaca e raccolti in un video che abbiamo lanciato lo scorso agosto per documentare una situazione identica – conclude – non ci beviamo le bufale con cui Orlando cerca di camuffare una realtà che è sotto gli occhi di tutti e lo ribadiremo nelle contrade di Ciaculli, al fianco dei palermitani stufi di essere trattati da cittadini di serie B”.

Ieri si è svolta a Ciaculli un’assemblea pacifica dei residenti della borgata che stamane incontreranno l’assessore alla attività sociali Giuseppe Mattina per un’esame della questione.

 

LEGGI ANCHE:

Palermo: monta la protesta a Ciaculli dopo l’arrivo dei rom

Nomadi appiccano fuoco ai rifiuti a Palermo, proteste dei residenti: “Non li vogliamo”

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Come andato questo giro?

Lo sanno tutti che qui tutto cambia affinché tutto rimanga come prima e per questo per avere una chance dopo aver perso, meglio non farsi nemico l’avversario
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin