Fotografia: ad Agrigento "La Città Aurea". Ecco com'era negli anni Trenta :ilSicilia.it
Agrigento

fino a gennaio 2020

Fotografia: ad Agrigento “La Città Aurea”. Ecco com’era negli anni Trenta

15 Dicembre 2019

Fino a gennaio 2020 si potrà visitare ad Agrigento, presso il Palazzo della Banca d’Italia, la  mostra documentaria “La Città Aurea”.

Urbanistica e Architettura ad Agrigento negli anni Trenta, La Città Aurea è un’iniziativa curata dalla Soprintendenza di Agrigento con la direzione scientifica del Soprintendente Michele Benfari.

La mostra rappresenta l’esito di un progetto di ricerca dedicato al tema dell’urbanistica e dell’architettura del periodo in Sicilia; ricostruendo il contesto storico, sociologico, artistico, letterario e tecnologico.

La Città Aurea
La Città Aurea

La Città Aurea espone al pubblico importanti testimonianze fotografiche, grafiche e multimediali dell’epoca, alcune delle quali completamente inedite, e si è avvalsa della collaborazione di prestigiose realtà museali e culturali nazionali.

Le collaborazioni

Tra queste il MART di Rovereto, il MAXXI di Roma, il Vittoriale degli Italiani, il Museo Salce di Treviso, la Fondazione FS di Roma.

L’iniziativa viene proposta nella prestigiosa sede della Banca d’Italia, uno degli edifici più rilevanti di quegli anni, di cui rappresenta l’espressione più aulica ed equilibratamente neoclassica.

L’architettura dell’epoca è connotata dalla presenza di architetti di rilievo nazionale, come Angiolo Mazzoni ed Enrico Del Debbio; nei loro edifici di piazza Vittorio Emanuele, il Palazzo delle Poste e il complesso della GIL, importanti esempi di architettura della prima metà del XX secolo mostrano di non essere immuni al fascino della classicità, in una magistrale interpretazione novecentesca del ritmo aureo dei templi, ineffabili custodi metafisici delle radici culturali dell’Occidente.

Un capitolo importante è dedicato ai borghi rurali sorti nel territorio proprio tra le due guerre. Per le loro peculiarità architettoniche e di impatto storico i borghi rurali rappresentano oggi un patrimonio da tutelare e valorizzare, anche in relazione a un attuale ritorno alla terra e a una rinnovata attenzione verso la ricerca di un equilibrio tra la città e la campagna.

La parte divulgativa, sul luogo, della mostra al pubblico è stata affidata agli studenti del Liceo Classico Empedocle e del Liceo Scientifico Leonardo di Agrigento.

Orari di apertura: lunedì/sabato ore 9 – 13 e 16 – 19, domenica 10 -13 (chiuso il 24, 25, 26 e 31 dicembre 2019, 1 e 6 Gennaio 2020).

Tag:
Cultura
di Renzo Botindari

Musica e Qualità di Vita

Oggi questa città ha più teatri “aperti”, ma nessuno di questi è dotato di una agibilità definitiva per il pubblico spettacolo, nell’attesa di lavori che comportano serie risorse dedicate e destinate alla loro messa in sicurezza. La musica, gli spettacoli meritano e necessitano di spazi propri sia per apprezzarne in pieno la qualità, sia per garantire quella trascurata dalle nostre parti “qualità di vita”, diritto di tutti.