Frammenti di luoghi che parlano di Ustica nel nuovo progetto artistico di Giacomo Rizzo :ilSicilia.it
Palermo

L'artista rielabora i significati dei luoghi sulla base degli elementi estetici, antropologici e sociali

Frammenti di luoghi che parlano di Ustica nel nuovo progetto artistico di Giacomo Rizzo [L’intervista]

di
27 Luglio 2017

Può diventare arte ciò che ci circonda, anzi questo modo di intenderla tende a manifestarsi ancora di più con la bella stagione, quando l’estate appunto illumina e dà una veste singolare alle bellezze naturalistiche del nostro territorio. Questo vale soprattutto per tutti gli artisti dediti alla ricerca costante di suggestioni e percezioni, che derivano dall’ambiente circostante. Tra questi, in particolare Giacomo Rizzo, noto scultore palermitano, dopo avere concluso la sua esperienza ad Ustica, come guest artist nella residenza artistica, curata da Chiara Modìca Donà Delle Rose, nell’ambito della rassegna “Ustica Villaggio Letterario”, con la “cittadina di tipo saraceno, pittoresca e piena di colore” (così Antonio Gramsci definiva Ustica) ha instaurato un “dialogo di sensazioni”.

Ne è nato, in sostanza, un progetto artistico, ancora in fase di realizzazione, in collaborazione con il Polo Museale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo e il villaggio Punta Spalmatore, che prevede singolari operazioni creative, che già preannunciano l’originalità dell’artista.

Abbiamo intervistato l’artista.

– Conclusa la recente residenza artistica, inizia per lei un altro progetto all’insegna dell’arte e c’è ancora Ustica

“Sì, in pratica la residenza artistica, una volta conclusa, ha determinato il mio ulteriore soggiorno ad Ustica. Qui ho fatto diversi sopralluoghi nei posti più suggestivi, che mi hanno ispirato nell’intraprendere una nuova opera”.

– Tutto sembra derivare dall’ambiente che la circonda

“Lo spazio e, in particolare, la natura è per me fonte di suggestioni, scoperta ed elaborazione. In generale, da diverso tempo il mio lavoro si concentra nella ricerca di tutti gli elementi naturali ed organici. In tal senso attuo nell’ambito della lavorazione artistica anche una serie di operazioni su materiale roccioso, che viene da me decodificato ed elaborato. Creo delle pelli, attraverso materiale siliconico, la sindone  – si può dire – degli elementi dei luoghi che denotano delle caratteristiche particolari e che raccontano storie legate al mito, al sacro o hanno anche una loro tipica espressione legata alla morfologia e alla struttura. Qui ad Ustica sto lavorando in contesti diversi, da cui trarrò elementi a loro volta variegati, che uniti creeranno un’unica grande opera. Il concetto è, quello di “strappare” l’’anima dei luoghi”.

– Cosa nello specifico, per quanto riguarda Ustica?

“Il mio lavoro è orientato su due operazioni: la prima quella di creare un grande arazzo, dove verranno “cucite” le essenze, i frammenti di Ustica con il risultato di un’opera unitaria. La seconda, che sarà successiva e consequenziale, prevede invece la creazione di opere a tutto tondo di carattere monumentale, che verranno realizzate rielaborando le matrici già utilizzate. In pratica userò, quindi, i negativi per l’arazzo e i positivi per creare delle sculture”.

– Cosa le raccontano questi luoghi?

“Mi dicono e mi ispirano tanto, sono luoghi ricchi di significati e dove non soltanto prevale il fattore estetico, ma soprattutto quello antropologico e sociale”.

– Attendiamo con impazienza di vedere queste creazioni

“Non appena saranno ultimate ci sarà una mostra a Palermo. Tempi e data sono chiaramente ancora da stabilire e coordinare, ma la sede sarà il Museo Riso”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin