23 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento alle 10.08
Messina

Intanto proseguono gli interventi sulla Sp10

Frana a Castelmola: il Comune dichiara lo stato di emergenza e calamità

10 Gennaio 2019

Il Comune di Castelmola ha approvato con apposita delibera del Consiglio comunale la dichiarazione dello stato di calamità ed emergenza a seguito della frana che dal 5 gennaio scorso sta interessando il borgo turistico con il relativo smottamento del costone di Cuculunazzo ed il pericolo di crollo della piazza Sant’Antonino.

“Con questo provvedimento che abbiamo esitato d’urgenza – spiega il presidente del Consiglio comunale, Massimiliano Pizzolo – abbiamo inteso formalizzare la situazione di evidente gravità determinata nel nostro territorio dai fatti di sabato scorso. Attraverso la dichiarazione di stato di calamità ed emergenza, inoltre, abbiamo rimarcato che occorre intervenire con tutti gli strumenti possibile di legge che consentano di andare in deroga alle procedure ordinarie, in modo da affrontare e risolvere quanto prima tale emergenza. E’ importante che non si spengano i riflettori su questa problematica e che l’attenzione rimanga alta sotto tutti i punti di vista. Se non ci è scappato il morto dobbiamo ringraziare Dio”.

“Al contempo – prosegue il presidente Pizzolo – si può negare che questa situazione sta mettendo in ginocchio anche le attività produttive di Castelmola perché a causa delle interdizioni previste ci saranno diversi disagi e ristrettezze: anche per questo bisognerà agire con la massima rapidità, in tempi ragionevolmente stretti, affinché tali limitazioni non si ripercuotano poi sull’economia del paese. Ci aspettiamo che ci siano interventi efficaci e risolutivi, che vadano in deroga e che lo stato di emergenza consenta di mettere immediatamente in sicurezza il fronte di frana, dando quindi anche il via all’appalto per il consolidamento della parete rocciosa“.

Massimiliano Pizzolo

Al momento sono già scattati i primi interventi, riguardanti la sicurezza per quanto concerne la viabilità in zona, e dunque la Sp10, con la Città Metropolitana che sta eseguendo dei lavori per la realizzazione di un vallo a protezione della circolazione veicolare sulla Sp10 ed al fine di evitare l’isolamento del Comune di Castelmola. In particolare andrà così a porre una protezione della sede stradale mediante la messa in opera di blocchi prefabbricati in calcestruzzo. E’ previsto, inoltre, lo smontaggio dell’asfalto della piazzola di sosta per creare una zona di raccolta su materiale arido smorzante in caso di ulteriore caduta di massi.

La Protezione Civile tiene sotto costante monitoraggio l’area interessata dalla frana e a breve inizieranno, intanto, i lavori a cura di una ditta di Catania per mettere in sicurezza la piazza Sant’Antonino. L’attesa principale, ovviamente, rimane rivolta all’iter per il finanziamento da 2 milioni di euro che la Giunta del sindaco Orlando Russo sta cercando di sbloccare insieme alla Regione Siciliana.

Il primo cittadino ha avuto rassicurazioni, in tal senso, dal governatore Nello Musumeci e mercoledì scorso ha incontrato a Palermo il direttore della struttura contro il Dissesto Idrogeologico in Sicilia, Maurizio Croce, per fare il punto su questo iter. Il presidente Musumeci ha già sollecitato il Ministero dell’Ambiente, Sergio Costa, per la convenzione e la copertura finanziaria. Il piano frane predisposto dalla Regione sul territorio siciliano prevede 21 interventi in Sicilia per complessivi 47 milioni di euro e in questo quadro rientrerà Castelmola.

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