17 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 12.09

Tradizione e innovazione in cucina

Frittata di banane: il cibo delle Muse | LA RICETTA

20 Luglio 2019

Ogni mese ecco apparire “magicamente” una ricetta dell’eclettica Laura Valenti, firma nota a voi lettori de ilSicilia.it che, questa settimana, prepara per noi: la “frittata di banane“, un mix vincente e da provare. Lasciamole la parola che vi introdurrà a questo piatto in cui, ancora una volta, la frutta la fa da padrone.

Frittata Banane

Buongiorno a tutti, miei divini, lettori della nostra sfolgorante e folgorante Giusi Patti Holmes, che io, grazie alla patente linguistica autoconcessami, chiamo “Mia”, perché mi piace identificarmi con il suo modo gioioso ed estroso di incedere fra le righe, tra il serio e il faceto, sotto lo sguardo incuriosito di tutti. Grazie a lei e al nostro Direttore, Alberto Samonà, faccio di nuovo una comparsa nella sua rubrica culinaria, con un’altra delle mie follie gastronomiche. Oggi, vi invito a usare nuovamente la frutta nei vostri menu estivi e, in particolare, i riflettori cadono sul secondo frutto più diffuso al mondo dopo la mela, la banana. Il suo sapore esotico renderà la ricetta speciale per voi e i vostri commensali, lasciando in loro pure una punta di sorpresa che a noi, “amanti della cucina”, rende orgogliosi e soddisfatti.

Frittata Banane Sherazad

Già, perché non ci si aspetta che una frittata di banane possa essere usata come antipasto o secondo e che il gusto agrodolce si presti perfettamente a rendere il rituale della convivialità assolutamente indimenticabile e da ripetere. Per rendere ancor più sfiziosa la presentazione del piatto, potreste, proprio “come me”, portare, con poche ma ridondanti parole, i vostri ospiti in un viaggio fantastico, a ritroso nella storia e nelle tradizioni che caratterizzano questo frutto, anche se molte informazioni le perderò certamente lungo le mie rotte agapiane. Tuttavia, basta essere un po’ Sherazad e anche poche nozioni possono essere colorate e condite. Sembra che fosse il cibo dedicato alle muse e per questo è una pianta erbacea del genere “Musa” delle zone intertropicali. Non ve lo vorrei dire ma è proprio adatto alla vostra Wonder Dod Woman e al suo ego smisurato.

Sorvolerei sul detto popolare “scivolare su una buccia di banane” che non rende giustizia a questo frutto sacro alle dee. Io, invece, da psicologa, sarei tentata di inventarne uno pensando al colore della sua buccia e a come essa attragga le scimmie. Il giallo, infatti, appartiene a chi è attratto dall’evoluzione, dal cambiamento e ha una personalità curiosa, dinamica, ambiziosa, briosa, coraggiosa, spericolata, saltando di liana in liana e senza commisurare possibilità e profondità. Sappiamo che la banana è una delle più ricche fonti di potassio, oltre a contenere vitamine e minerali, perciò può essere associata, nei sogni, anche alla semplice necessità di nutrirsi di più. L’istinto ci guida, spesso, a individuare gli alimenti di cui siamo carenti.

Frittata Banane

Questi frutti simboleggiano per il sognatore necessità di libertà, istinto, felicità e amore. Secondo un’interpretazione più fallica e freudiana, sono associati alla fertilità e alla sessualità, anche per la forma che hanno. Essere sedotti da questo frutto, in sogno o nella realtà, quindi, può sottolineare la mancanza di piaceri sessuali nella vita, che occorre compensare, assolutamente, in qualche modo. Non reprimete alcun istinto fondamentale e sano, staccatevi dall’albero proprio come una banana. Essendo un simbolo fallico, inoltre, può essere legata, anche, al denaro e al risparmio, come bisogno o come obiettivo raggiunto o da raggiungere. Si tratta di una preparazione versatile che si può preparare con diversi ingredienti, basta che la trattiate come una comune frittata di zucchine o simili. È sufficiente tenere come riferimento il proprio palato, anche nella scelta degli elementi e delle spezie da associare, e il gioco è fatto. Andiamo alla ricetta“.

Esecuzione: facile

Tempo preparazione e cottura: 15 minuti

Ingredienti per 4 persone:

  • 5 uova
  • 2 banane (circa 400 g senza buccia)
  • Formaggio grattugiato (preferibilmente, grana o parmigiano) da 100 a 150 g (io vado a occhio)
  • Farina o pangrattato
  • Olio e/o burro
  • Sale
  • Spezie

Procedimento:

1. Nel togliere la buccia alle banane, non temete che la punta sia tossica, perché, in realtà, questo pericolo è infondato. Tagliate a rondelle, come fareste con le zucchine e disponete in una ciotola.

2. A parte sbattete le uova (anche col Bimby, così la frittata verrà più soffice) insieme al formaggio grattugiato, un cucchiaio di farina o pangrattato, sale e spezie.

3. Per le spezie, potete usare un pizzico di curry, del cardamomo (1 frutto), del peperoncino (io uso un cucchiaino di harissa, se ho ospiti, altrimenti almeno due, se sono sola), 1 chiodo di garofano, un pizzico di cannella macinata, 1 pizzico di semi di coriandolo, 1 pizzico di curcuma, 1 pizzico di garam masala.

4. Come si prepara l’harissa? L’harissa è la salsa orientale che si dovrebbe usare come base per il cous cous. È un frullato di peperoncini, spezie, aglio e olio che si può conservare in frigorifero per giorni ed è utile come base per molti piatti, se si ama il sapore piccante.

5. In un tegame/padella antiaderente riscaldate un po’ di burro e di olio e mettete a soffriggere le banane (potete scegliere se impanarle con un po’ di farina, io le preferisco senza) per alcuni minuti. Nel frattempo, salate con precauzione.

6. Poi tuffatele nella terrina con le uova. (Quando ho fretta, metto il composto di uova direttamente in padella). Rimettete in padella, non dovrebbe essere necessario aggiungere burro e olio.

7. Friggete la frittata a fiamma moderata da entrambi i lati. Quando si sarà formata una crosticina ai bordi potete abbassare la fiamma e coprire la padella con un coperchio. In questo modo cuocerà più velocemente anche nella parte superiore.

8. Potete anche scegliere di usare il piatto per girarla, ma aspettate che sia ben cotta.

9. Per donare al piatto una nota ancora più melodiosa, potete aggiungere una grattugiata di zenzero fresco.

10. Rovesciatela, quindi, sul piatto da portata e servitela tiepida o fredda. Potete accompagnarla con del pane indiano Chapati oppure del pane Besa Roti, facili entrambi da preparare in casa, oppure del riso basmati Chawal o quello speziato, il Masala bhat.

11. Nella variante sbrigativa, ma d’effetto, potete mettere tutti gli ingredienti nel mixer, comprese le banane intere, e, poi, versate il composto ottenuto in padella.

Vi auguro un dod appetito e il laboratorio di cucina è aperto; devo solo recuperare gli ingredienti che ho visualizzato. Al prossimo mese, lettori divini della Divina e Amata Mia“.

Ringraziamo la spumeggiante Laura Valenti per la sua estrosità in cucina e la aspettiamo, tra un mese, per un’altra “divin ricetta”.

 

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