Fuga dal Movimento 5 Stelle, lascia anche Eva Deak, consigliera comunale a Terrasini | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Palermo

Nel 2016 era candidata a sindaco con i pentastellati

Fuga dal Movimento 5 Stelle, lascia anche Eva Deak, consigliera comunale a Terrasini

31 Gennaio 2018

Ancora abbandoni e polemiche investono il Movimento 5 stelle in piena campagna elettorale per le Politiche. Segno evidente che il “nuovo corso” di Luigi Di Maio, con notabili della cosiddetta società civile, ma in molti casi (vedi Bagheria, Firenze, Reggio Calabria) legati a stretto giro col Pd o con altre forze politiche, sta creando non pochi mal di pancia e uscite di scena clamorose.

L’ultima in ordine di tempo è quella di Eva Deak (nella foto con Luigi Di Maio), consigliera comunale pentastellata di Terrasini, che giovedì 1 febbraio presso la Biblioteca comunale di via Benedetto Saputo 97, nel corso di una conferenza stampa spiegherà il perché del proprio abbandono.

«Alla luce degli ultimi accadimenti politici che hanno riguardato il Movimento – sottolinea Eva Deak in un laconico comunicato – penso sia doveroso comunicare ai cittadini e alla stampa il lavoro svolto finora e le decisioni da me prese».

La sua uscita dal Movimento fondato da Beppe Grillo è un fatto clamoroso, perchè la Deak è un’attivista storica e nel giugno 2016 era stata la candidata a sindaco per i pentastellati. Non aveva vinto le elezioni, ma era stata eletta in Consiglio comunale, ottenendo un buon risultato personale, risultando la terza più votata in tutto il paese del Palermitano.

Il 1° aprile dello scorso anno, il giornale on-line Terrasini oggi aveva pubblicato un articolo nel quale si annunciava che Eva Deak avesse lasciato il M5s per aderire al Pd. Ma quello era stato stato soltanto un “pesce d’aprile”. Adesso, l’abbandono è reale, con l’unica differenza (sostanziale) che rispetto allo scherzo dell’anno scorso la Deak pare non abbia alcuna intenzione di passare nel partito di Renzi.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Io guardo e rido, in questo momento

Io credevo che il vecchio mondo, i grandi popoli stessi avrebbero condiviso la loro parte migliore per far nascere una Europa grande unica e coesa che desse il meglio di sé stessa e invece alle prime difficoltà serie, abbandonati codici e decimetri, son venute fuori le profonde differenze e gli egoismi.
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

“Calati juncu, ca passa la china”

Al famoso termine‘resilienza’, oggi abusato ben oltre il campo d’indagine della psicologia, perché fa trendy ed è dunque omologato e omologante, voglio opporre un proverbio siciliano: “Calati juncu, ca passa la china”, ovvero “Giunco, piegati per fare passare la piena del fiume”
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Covid 19: cosa è bene sapere

Tutti e tre questi virus hanno come serbatoio animale i pipistrelli. Il passaggio delle infezioni virali da animale a uomo sono molto rare ma nel caso dei coronavirus sopra riportati il virus è riuscito a passare nell’essere umano e si è diffuso da persona a persona