Gâteau, gattò o grattò di patate: tanti nomi per un'unica bontà | LE RICETTE :ilSicilia.it

La tradizione in cucina

Gâteau, gattò o grattò ri patate: tanti nomi per un’unica bontà | LE RICETTE

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5 Marzo 2020

La cucina siciliana è ricca di tantissimi sapori ereditati dai popoli che, dominandoci, ci hanno tramandato le loro tradizioni culinarie e tra le bontà, da “acquolina in bocca”,  quella in cui penetreremo, anzi sprofonderemo per la sua morbidezza, è il gâteau, gattò o grattò di patate.

Facciamo un salto nel ‘700 e immaginiamoci invitati a una festa in una dimora aristocratica nelle cui cucine il deus ex machina era il “Monsierur”, diventato in siciliano “Monsù”, il Master Chef dei nostri giorni, arrivato dalla Francia, a cui ci si rivolgeva, con grande rispetto, dandogli del “voi“. Questi artisti della cucina d’Oltralpe portarono in Sicilia, rivisitandole, molte pietanze francesi e tra queste il nostro protagonista, il gâteau di patate. Ritorniamo a passeggiare in qui magnificenti saloni, in attesa del sontuoso pasto che, di solito, era composto da sei portate tra cui troneggiavano piccoli timballi appetitosi che erano “l’entrée”, i piatti di apertura, spesso a base di carne, formaggi o verdure. Le cucine erano come fucine, laboratori di arte culinaria per stupire gli illustri convitati. Siccome la cucina concilia gli opposti, pur essendo nato nelle case aristocratiche è, anche, considerato, un piatto povero, chiamato del buon consumo o svuotafrigo, in quanto lo si può fare con tutto ciò che si ha a disposizione, i cosiddetti rimasugli.

Il gâteau di patate, quindi, pietanza tipica della tradizione francese, è stato ereditato dalla cucina napoletana e da quella siciliana, che è quella che ci interessa. Ma cosa è? Uno squisito timballo che può essere farcito in vari modi, sia con melanzane fritte, caciocavallo, aggiunta di salame o mortadella, sia con ragù di carne e piselli, come a Palermo. Fa così gola che lo si può mangiare a qualsiasi ora del giorno, come piatto unico, essendo sostanzioso, oppure tagliato a cubetti per un goloso aperitivo. A noi interessa darvene due versioni, quella al ragù e un’altra che scoprirete solo leggendo. Adesso è arrivato il momento di darvi le due ricette.

GATTO’ AL RAGU’ 

Ingredienti per 6 persone:

  • 2 Kg di patate
  • 2 uova
  • 50 g di caciocavallo o parmigiano grattugiato
  • prezzemolo
  • pangrattato
  • olio Evo

Per il ripieno:

  • 500 g di tritato
  • 250 g di concentrato di pomodoro
  • 200 g di pisellini surgelati
  • 1 cipolla
  • noce moscata
  • 1 foglia di alloro
  • mezzo bicchiere di vino rosso
  • un cucchiaino di zucchero

Procedimento:

1. Lessate le patate con la buccia e, non appena cotte, pelatele e schiacciatele.

2. Aggiungete due uova, il formaggio e il prezzemolo tritato. Impastate bene il tutto e, se dovesse essere troppo morbido, aggiungete il pangrattato.

3. Fate imbiondire, nell’olio Evo, la cipolla tagliata sottilissima, aggiungete il tritato e sfumate con il vino.

4. Aggiungete il concentrato con poca acqua tiepida, una foglia di alloro, sale e pepe a vostro piacimento, un cucchiaino di zucchero e grattugiate la noce moscata.

5. Fate cuocere per circa 30 minuti, quindi aggiungete i piselli e continuate la cottura fino a quando, questi, non saranno morbidi.

6. Il ragù deve risultare abbastanza denso.

7. Nel mentre ungete con l’olio una teglia e spolverizzatela con del pangrattato.

8. Con una parte di purè di patate foderate la teglia, condendola con il ragù; con l’altra, invece, ricopritela.

9. Spolverizzate la superficie con il pangrattato e mettete in forno caldo per circa 45 minuti, a 180 gradi.

10. Questa gustosa pietanza sarà pronta quando si sarà formata una invitante crosticina dorata.

GATTO’ DI FAMIGLIA 

Ingredienti per 6 persone:

  • 2 Kg di patate
  • 2 uova
  • 50 g di caciocavallo o parmigiano grattugiato
  • pangrattato
  • 2 melanzane da friggere
  • 100 g di mortadella
  • 100 g caciocavallo fresco
  • mezzo litro di besciamella

Procedimento:

Per la besciamella

Ingredienti:

  • mezzo litro di latte
  • due cucchiai di burro o margarina
  • 3 cucchiai di farina

Procedimento:

1.In una casseruola fate scaldare a fuoco lento il burro e, non appena sciolto, aggiungete piano piano la farina per non far formare grumi.

2. Appena si forma una sorta di cremina, aggiungete il latte caldo, sempre lentamente, rimestando fino a quando si sarà addensato. Aggiungete, a fuoco spento, il formaggio grattugiato.

Preparazione del gattò:

1. Lessate le patate con la buccia e, non appena cotte, pelatele e schiacciatele.

2. Aggiungete due uova, il formaggio grattugiato, impastate bene e, se dovesse essere troppo morbido, aggiungete pangrattato.

3. Friggete le melanzane a fette sottili, da tagliare a striscioline

4. In una teglia, foderata con carta forno, fate uno strato spesso di purè di patate, uno di melanzane fritte, la mortadella a striscioline, caciocavallo fresco a pezzetti, la besciamella, ricoprite con il resto del purè e finite con besciamella e formaggio grattugiato.

5. Fate cuocere in forno a 180°, finché vedrete una bella crosticina dorata.

E che il gâteau, gattò o grattò ri patate, cambiano i nomi, ma non il gusto, sia con voi.

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