Gelarda sta col fiato sul collo a Palermo: “Orlando è politicamente inadatto per questa città” :ilSicilia.it
Palermo

Il consigliere comunale pentastellato fa il bilancio di due mesi di attività

Gelarda sta col fiato sul collo a Palermo: “Orlando è politicamente inadatto per questa città”

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7 Novembre 2017

PALERMO 07.11.2017  – Che la strada per migliorare la propria città sia fatta da piccoli passi è assai risaputo, ma richiede costanza, determinazione e naturalmente amore per il territorio.

Tre requisiti che certamente non mancano al consigliere comunale pentastellato Igor Gelarda che, nei mesi di settembre e ottobre, si è distinto per un’intesa attività non solo in commissione consiliare, ma constatando in prima persona, con tanto di sopralluoghi, le problematiche che affliggono cittadini e quartieri palermitani.

Lui sta con il “#fiatosulcolloapalermo”: è l’hashtag che accompagna tutti i suoi post su Facebook, nei quali racconta in maniera approfondita iniziative ed azioni da lui intraprese.

Da due mesi circa lo troviamo  come ospite su “Radio Action” nella rubrica “Palermo città sicura?”, impegnato a sensibilizzare gli ascoltatori sulle tematiche legate alla sicurezza, mentre da questo mese è online il suo blog www.igorgelarda.it

Insomma, non si può certo dire che Gelarda non si rimbocchi le maniche e non faccia sentire la sua voce. «Ho attivato un’email  (igor.gelardam5s@gmail.com)  – spiega – rivolta alla cittadinanza per permettere loro di mandarmi segnalazioni e contattarmi direttamente. Ne ho ricevuto parecchie e le ho girate come segnalazioni “tecniche” alle aree competenti. In particolare molti lamentano la presenza dei posteggiatori abusivi e di ammassi di rifiuti, poi ci sono problemi relativi alla sicurezza stradale o al cattivo stato di monumenti ed edifici di Palermo».

«Nel mese di settembre – illustra Gelarda – ho strutturato cinque interrogazioni consiliari, che sono state poi sottoscritte, con perfetta unità di intenti, anche dagli altri cinque consiglieri comunali. I temi sono quelli del dramma delle spose bambine a Palermo, il servizio di spazzamento manuale della Rap e il sistema di videosorveglianza presente sul territorio del Comune di Palermo. Ho chiesto poi chiarimenti in merito ad una scorta assegnata ad un assessore del Comune e sul perché le luci all’interno del parco della Zisa siano malfunzionanti».

A ciò segue anche una perlustrazione nella scuola Ragusa Moleti «per constatare di persona i danni accaduti ed i pericoli scampati dai bambini a causa del crollo».

Per il mese di ottobre, oltre a temi quali il decoro urbano e la sicurezza, spicca poi l’avere acceso i riflettori sulla situazione, definita “pessima”, del canile municipale di Palermo e sulla tassa di soggiorno che incameriamo dai turisti. 

«Ho presentato tre mozioni relative alla V circoscrizione, già avanzate dalla nostra portavoce Di Gesù e fatte approvare, relative alla riqualificazione di alcune zone come la Zisa e Parco Tindari. A queste si aggiungono poi le  due richieste di accesso agli atti per il canile e per la tassa di soggiorno. Nella specie,  – sottolinea – sto seguendo con particolare attenzione la vicenda della tassa di soggiorno, dato che si tratta di somme ingenti che devono essere utilizzate per migliorare l’afflusso turistico in città. Ho dei dubbi sull’utilizzo di queste somme e sto approfondendo in maniera molto attenta».

«Insieme al nostro portavoce nazionale Paolo Bernini  – prosegue – ho fatto un accesso ispettivo al canile municipale di Palermo, all’interno del quale ho trovato numerose anomalie e ci siamo anche recati all’interno di Villa d’Orléans, perché c’è stata segnalata una bertuccia rinchiusa in una gabbia».

Sul tema sicurezza ne viene ribadita la massima importanza. «A inizio mese insieme agli altri consiglieri di circoscrizione ho incontrato il Questore di Palermo, al quale stiamo per presentare un dossier con delle indicazioni sulle problematiche di sicurezza all’interno delle nostre circoscrizioni».

Un bilancio di due mesi che sembra mettere in luce disagi e problemi ancora da risolvere, di fronte ai quali Igor Gelarda tiene a puntualizzare la sua impronta anti-orlandiana.  «Sono stato eletto per fare opposizione a questo sistema e all’attuale sindaco, Leoluca Orlando. Per lui – precisa – nutro una stima personale, ma lo reputo politicamente inadatto per questa città».

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