Gesap, Giuffrè mostra gli artigli e chiede un risarcimento di 250mila euro :ilSicilia.it
Palermo

l'ex presidente fa causa alla partecipata

Gesap, Giuffrè mostra gli artigli e chiede un risarcimento di 250mila euro

di
23 Gennaio 2020

Tullio Giuffrè presenta il conto alla Gesap.

Dopo essere stato defenestrato qualche mese fa,  attraverso una azione legale, l’ex presidente chiede una cifra intorno ai 250mila euro a titolo di risarcimento. Quando sedeva nella poltrona dell’aeroporto di Punta Raisi, era già ai ferri corti con il sindaco e i componenti orlandiani del Cda.

Per chi non lo ricordasse, a settembre, tre componenti su cinque del consiglio di amministrazione si sono dimessi provocando di fatto la decadenza di tutto l’organismo. Le dimissioni dell’Ad Giovanni Scalia e dei consiglieri Cleo Li Calzi e Domenico Cacciatore – ad oggi tutti rieletti – trascinarono negli abbissi anche Alessandro Albanese, il quale è stato l’unico rinominato in quota Camera di Commercio.

Un manovra “capestra” per Tullio Giuffrè e il suo avvocato, al solo scopo, a quanto pare, di far saltare la poltrona dell’ex presidente. Un danno che ha creato alle tasche del professore della Kore di Enna un enorme perdita.

Un dossier molto corposo, presentato dall’avvocato Pierluigi Vigneri alla sezione del tribunale civile specializzata in materia di impresa norme e che mostrerebbe una serie di procedure che sarebbero state violate.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

“Teoremi, Postulati e Dogmi”

Oggi il capo non vuole più esser messo in discussione. Una mente matematica come la mia nella sua vita si è nutrita di teoremi i quali partendo da condizioni iniziali arbitrariamente stabilite, giungono a conclusioni, dandone una dimostrazione.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.