Giallo di Caronia, l'avvocato della famiglia: "Odore forte, impossibile che nessuno abbia visto" :ilSicilia.it
Messina

intanto è iniziata l'autopsia sui resti del bambino

Giallo di Caronia, l’avvocato della famiglia: “Odore forte, impossibile che nessuno abbia visto”

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26 Agosto 2020

“Il miasma è ancora presente nell’aria. Mi chiedo come sia possibile che nessuno, non solo di coloro che si sono adoperati per le ricerche, ma anche degli abitanti del luogo, non abbia percepito questo cattivo odore. Eppure è una zona con una certa densità abitativa”. Lo ha detto l’avvocato Claudio Mondello, cugino e legale di Daniele Mondello, padre di Gioele.

“Anche il cadavere di Viviana era a 15-20 metri da una proprietà recintataaggiunge è impossibile che nessuno abbia visto, anzi sentito, alcunché. L’avvocato ipotizza che il corpo del bambino sia stato “verosimilmente trascinato nel luogo dove poi è stato ritrovato” e che “non si conosce la posizione originaria, quella in cui è morto”.

Sulla tesi dell’omicidio-suicidio il penalista ricorda che “la presunzione di innocenza nel nostro ordinamento deve valere per tutti. Se ci sono elementi va bene – sottolinea -, altrimenti no. E non so se ci saranno mai questi elementi, io ne dubito”.

autopsia-gioele mondelloINIZIATA L’AUTOPSIA SUI RESTI DI GIOELE

Intanto è cominciata nell’obitorio del Policlinico di Messina l’autopsia sui resti del bambino trovati nelle campagne di Caronia che dovrebbero essere di Gioele, il piccolo di 4 anni scomparso con la madre, Viviana Parisi, il 3 agosto scorso. La donna è stata trovata morta cinque giorni dopo, mentre i resti del piccolo sono stati scoperti il 18.

Poco prima è stata eseguita una Tomografia assiale computerizzata (Tac) sui resti del corpo del bambino.

La Tac, spiega Daniela Sapienza, medico legale della task force di esperti che parteciperà all’esame medico legale, servirà ad effettuare dei “rilievi antropometrici” per “correlare il soggetto all’età anagrafica, sesso, e quanto utile per fare i rilievi antropologici” e per poter consentire la possibile “identificazione” della piccola vittima. “Poi – aggiunge – andremo a vedere se ci sono segni di lesività macroscopica e di determinare l’epoca della morte”.

PIETRUZZE TRA I RESTI DI GIOELE

C’erano delle piccole pietre tra i resti del bambino trovati nelle campagne di Caronia. Il dato è emerso dall’analisi della Tac eseguita prima di iniziare l’autopsia, che è ancora in corso. In attesa dei primi risultati dell’esame medico legale, nell’ospedale Policlinico di Messina ci sono i familiari di Gioele: il padre Daniele Mondello, la zia Mariella e il nonno Letterio.

 

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