7 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 14.48
Palermo

Dal 25 novembre al 29 dicembre 2018, nelle sale della Effetto Arte Gallery

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a Palermo la mostra “Mi fido di te” | FOTO

24 Novembre 2018
McMuller Andreas, Slave, fotografia digitale, 2017, stampa fine art
Cola Franco, Rosso impeto, cm 140 x 140
Enzo Dell'Acqua, No small, fotografia su carta baritata art, cm 40x60
Simone Tripaldi ArtÈnos - capo scultoreo Oltre le apparenze, realizzato con l’assemblaggio di 160 grucce plastiche, altezza cm 220

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In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si inaugurerà domenica 25, alle 17.30, nelle sale della Effetto Arte Gallery di Palermo, la mostra “Mi fido di te” a cura di Caterina Randazzo. Una mostra dedicata alle donne, che muovendo dal tema della violenza, si allarga ad affrontare la tematica femminile, come discorso culturale ed emozionale.

Lo scopo è quello di sensibilizzare il pubblico su questioni importanti come stalking, discriminazioni, femminicidi, maltrattamenti e diffondere, attraverso l’arte, la cultura del rispetto. “Mi fido di te”, porterà in primo piano il tema attualissimo della violenza di genere, ma al tempo stesso omaggerà la donna in tutte le sue forme e vesti: perché mamma, moglie o donna in carriera, lei è l’emblema della vita, della forza, della bellezza, icona dell’arte di tutti i tempi e va sacralmente rispettata.

È innegabile che il mondo ha fatto enormi passi su temi importanti come la parità dei sessi, l’emancipazione femminile e il ruolo della donna nella società e in coppia. Ancora oggi, però, sono troppe le donne che continuano a subire discriminazioni e violenze; la cronaca infatti ci parla sempre più di casi di maltrattamenti, femminicidi, amori malati, violenze domestiche e discriminazioni sociali, spesso operati da chi, invece, istituzionalmente o biologicamente, quelle donne dovrebbe amarle e proteggerle.

Cola Franco, Rosso impeto, cm 140 x 140
Cola Franco, Rosso impeto, cm 140 x 140

“La mostra si pone come lavoro culturale per dire basta, lasciare un segno, provare, attraverso la cultura, a cambiare le cose – spiega l’organizzatore Sandro Serradifalco – . Perché la cultura, mezzo di sensibilizzazione e progresso, può muovere la sensibilità sociale, in un momento storico in cui la coscienza collettiva sta maturando e aumentando. Una mostra – aggiunge – che è una denuncia, ma anche un messaggio di speranza, perché non tutti gli uomini sono uguali. “Mi fido di te”, perché nonostante la cronaca e l’esperienza personale, non bisogna smettere di fidarsi”, conclude Serradifalco.

La mostra vede la partecipazione di cinquanta artisti, selezionati dallo storico dell’arte Caterina Randazzo, anche lei vittima di reato sessuale, per qualità stilistiche e sensibilità artistica di indubbio valore, coniugate con l’attenzione dimostrata al tema trattato, appunto, la violenza sulle donne. Fra le opere scelte, sono presenti pitture, sculture, incisioni, fotografie, installazioni, video e oggettistica di alto artigianato.

Fra gli artisti ammessi, ci sono molte vittime di varie forme di violenza e questo ha contraddistinto questo progetto come qualcosa di più di una semplice mostra. Interverranno, inoltre, Lidia Vivoli, sopravvissuta al femminicidio da parte dell’ex compagno, è volto noto di programmi tv come Amore criminale e La vita in diretta, Daniela Ferrero, autrice del libro La donna d’argilla, il silenzio uccide la dignità, Fulvia Latini, artista vittima di stalking e violenza sessuale. Durante la cerimonia inaugurale è prevista la sfilata del capo scultoreo Oltre le apparenze dell’artista italo-spagnolo Simone Tripaldi ArtÈnos.

 

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