Giovani in fuga dal Sud: Pnrr è la speranza per le nuove generazioni :ilSicilia.it

La missione del Piano nazionale di ripresa e resilienza

Giovani in fuga dal Sud: Pnrr è la speranza per le nuove generazioni

di
28 Giugno 2021

La società è più fragile senza i giovani, la crisi demografica e lo spopolamento giovanile accomuna tutta l’Italia, dove l’incidenza dei giovani risulta da tempo sotto la media europea. Tuttavia, questo processo infelice di “degiovanimento” della nostra Penisola, non solo demografico ma anche sociale ed economico, accelera verso  il Mezzogiorno.

Le regioni del Sud, e in particolare la Sicilia, hanno subìto nel corso di questo secolo una riduzione della fecondità maggiore rispetto alla media nazionale. Inoltre, la minor immigrazione straniera e la maggior perdita di abitanti, che si spostano per cercare migliori opportunità di lavoro altrove, vanno ad indebolire più che nel resto del Paese la popolazione giovane-adulta.

Certo, un peggioramento rispetto agli anni precedenti è causato dall‘emergenza epidemiologica da Coronavirus che ha paralizzato l’economia mondiale: la chiusura di imprese e licenziamenti sono state conseguenze inevitabili, gli effetti negativi della pandemia si registrano soprattutto in termini di occupabilità, considerata la grande concentrazione di giovani proprio in quei segmenti dell’economia più colpiti dalle restrizioni: il commercio, il turismo, l’intrattenimento, la ristorazione.

Ecco le ulteriori difficoltà per le nuove generazioni ad immettersi nel mercato del lavoro che risulta sempre meno appetibile, troppa offerta rispetto alla troppa poca domanda, per soddisfare le esigenze dei giovani preparati e dinamici, e le competenze qualificate acquisite.

L’auspicio è che il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), pensato per rilanciare l’economia e per valorizzare le nuove generazioni del nostro Paese, sia in grado di innescare meccanismi virtuosi e coerenti con le specificità di ogni territorio e ogni fase della vita, ma alzando la capacità di essere, fare e produrre valore, ovunque si scelga di vivere nel nostro Paese. Tutto il Piano “è un investimento sul futuro e sui giovani. Ai giovani dobbiamo garantire welfare, casa e occupazione sicura”, come ha detto il premier Draghi. E’ la speranza per milioni di under 35 cresciuti a pane e precariato. Proprio per questo i giovani nel Pnrr costituiscono una delle grandi direttrici del piano assieme alle donne e al Meridione. Perché il Pnrr deve partire dai giovani, dalla valorizzazione del loro apporto e dalla creazione di opportunità professionali, per essere davvero il terreno di sviluppo di una nuova economia sociale, capace di progettazioni generative.

L’obiettivo è far crescere l’occupazione di questa fascia sociale, più istruita eppure più povera, entro il 2026 rispetto a quello che accadrebbe senza un Piano di ripresa e resilienza. I giovani sono stati inseriti nel Pnrr come componente trasversale: gli interventi previsti a loro favore  sono distribuiti tra i vari pilastri di questo importante documento politico-economico.

Ma vediamo quali sono le voci principali dedicate a questa importante fascia sociale della popolazione che già si trovavano in una situazione di svantaggio da tempo, ed oggi più che mai soffrono di più la crisi pandemica e, di riflesso, quella economica.

Tema cruciale è la la facilitazione delle assunzioni a tempo determinato di figure tecniche giovani e preparate: il decreto reclutamento prevede infatti l’introduzione di misure urgenti per avviare esperienze di formazione e lavoro professionalizzanti nelle pubbliche amministrazioni che coinvolgono i giovani. Si tratta di un’occasione importante per diplomati e studenti universitari che desiderano formarsi lavorando negli enti pubblici italiani attraverso lo strumento dell’apprendistato.

Quasi metà dell’incremento di occupazione proviene dalle prime due missioni per risorse stanziate, quella sulla digitalizzazione, l’innovazione, la competitività e quella sulla rivoluzione verde. Dal 2023 solo queste due contribuiranno con un aumento del 1,6% dell’occupazione dei giovani rispetto allo scenario base. Ma è soprattutto la prima missione che appare avere un impatto specifico sulle ultime generazioni.

A essere stimolato qui è sia il lato dell’offerta, ovvero il miglioramento delle competenze e quindi dell’appetibilità di chi esce dalla scuola e dall’università che avranno meno difficoltà a trovare un lavoro stabile e ben remunerato, sia il lato della domanda, ovvero con l’incentivo alla nascita di posti di lavoro in settori innovativi che richiedano personale giovane ed istruito.

In questa direzione si muovono il Servizio civile digitale, che dovrà contribuire a ridurre il digital gap di “ultimo miglio”, ovvero tra le fasce più marginali anche della popolazione giovanile. E poi le riforme della Pubblica Amministrazione, che dovrà reclutare più personale specialistico, prendendolo secondo il Pnrr tra i giovani laureati. Un esempio sarà l’assunzione di 1.600 neolaureati oltre a 3000 diplomati e 750 diplomati specializzati nell’ambito della giustizia per rafforzare lo staff amministrativo e tecnico e velocizzare i processi.

Sul tema che lega i giovani e la Transizione 4.0, tutti gli incentivi poi sono rivolti a fare crescere quelle imprese soprattutto nel settore dell’Ict e in cui si fa più ricerca e sviluppo, che già ora occupano più giovani nella media. I giovani poi sono prevalenti anche nel settore del turismo, quello che è protagonista dell’ultima componente della missione del Pnrr.

© Riproduzione Riservata
Tag:

La GiombOpinione

di Il Giomba

VaffanCovid

A te che vuoi toglierci tutte le speranze ed i progetti sul futuro, a te che pretendi di non darci nessuna tregua, un sincero ed accorato... VaffanCovid!

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Anno nuovo, tante novità in arrivo

Con l'arrivo del 2022, le varie piattaforme streaming hanno annunciato molte novità  che riguardano sia nuove stagioni di serie già andate in onda, sia diverse interessanti nuove serie.

Agenda

di Renzo Botindari

Memento di una Persona Perbene

Mentre tutti oggi onorano la rimembranza di questi personaggi, io amareggiato penso a quelle che saranno state le loro ultime ore di vita, delusi, traditi e chiusi in sé stessi nell’attesa che qualcosa di brutto potesse accadergli.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Una politica con troppi Capi e pochi Leader

Sono giorni frenetici per la politica nazionale e siciliana. Iniziano assemblee, vertici e riunioni dei partiti per discutere le migliori strategie, per non perdere posizioni e leadership nelle varie coalizioni. Ma tutto ciò serve veramente a qualcosa?

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin