Giunta di Orlando da 8 a 11: votata la modifica dello statuto, nuovo strappo in maggioranza :ilSicilia.it
Palermo

Fuori dall'Aula Sinistra comune e Sicilia Futura

Giunta di Orlando da 8 a 11: votata la modifica dello statuto, nuovo strappo in maggioranza

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16 Ottobre 2019

Si è discussa ieri a Sala della Lapidi la proposta di modifica dell’art.45 dello Statuto comunale che da la possibilità al Sindaco di portare da 8 a 11 la sua Giunta – come aveva anticipato a giugno ilSicilia.it operazione che già il primo cittadino può mettere in atto grazie all’approvazione della legge regionale del 3 aprile 2019, il Consiglio comunale avrebbe dovuto deliberare entro 60 giorni dall’approvazione per adeguare lo Statuto comunale.

Ma in Aula ancora una volta la maggioranza orlandiana ha viaggiato su binari differenti. Infatti, Sinistra Comune e Sicilia Futura hanno lasciato l’Aula al momento de voto, che si è chiuso con 18 favorevoli e un astenuto, adesso sarà necessaria una seconda votazione a maggioranza assoluta e quindi con 21 consiglieri, i due gruppi avevano chiesto al primo cittadino di condividere e discutere la scelta di ampliare la Giunta, una decisione

massimo-giaconiaI problemi in città sono tanti, ci sono questioni incandescenti, come quella della partecipate, i regolamenti che sono arenati all’ordine del giorno, non ci possiamo permettere di creare delle fratture all’interno della maggioranza, auspico che si possa trovare la quadra, e la riunione di maggioranza con il sindaco può essere un’occasione buona per confrontarci, altrimenti ci dobbiamo sedere e capire se ci sono più le condizioni di andare avanti“, afferma Massimo Giaconia di Palermo 2022.

Del resto – aggiunge Giaconia –  Siamo stati eletti per governare la città nel rispetto del programma elettorale che ci ha fatto vincere le elezioni non per conquistare spazi, è il progetto per rilanciare Palermo quello che conta“, conclude il consigliere Giaconia.

Sabrina FigucciaUna verità ormai sotto gli occhi di tutti che la seduta di consiglio comunale di ieri ha reso ancor più evidente: la maggioranza non esiste più o forse non è mai esistita“, ad affermarlo Sabrina Figuccia, consigliere comunale Udc che prosegue: “e su cosa litiga la maggioranza orlandiana? Quali sono le sue priorità? Le poltrone. Ebbene sì perché in ballo ci sarebbe l’allargamento della giunta da 8 a 11 componenti. E mentre qualcuno teme di perdere deleghe e poteri, qualcun altro nel possibile valzer spera di acquisirne. Davvero un triste spettacolo mentre la città continua ogni giorno a morire fra cumuli di rifiuti e inerzia burocratica“, conclude Sabrina Figuccia.

Gianluca InzerilloIl confronto politico tra maggioranza e sindaco dovrebbe essere mercoledì prossimo  “Lo abbiamo chiesto con forza e siamo contenti che il sindaco abbia dato seguito alla nostra richiesta – afferma Gianluca Inzerillo, capogruppo di Sicilia Futura -. Portare in Aula la modifica dello Statuto è stata per noi una sorpresa, ci aspettavamo infatti il prelievo del regolamento dehors o di altre delibere più urgenti. Per questo abbiamo abbandonato l’Aula, nessuno può discutere la nostra lealtà nei confronti del sindaco. Che non è stata mai in discussione. Nessun problema, quindi, solo l’esigenza di confrontarci preventivamente“. “

Barbara Evola, Sinistra comuneSi è consumato uno strappo grave e incomprensibile. Come forza di maggioranza abbiamo chiesto di rinviare la discussione in Consiglio Comunale di un atto che necessita di un passaggio politico. L’allargamento della giunta infatti non è un semplice adempimento statutario ma richiede un confronto fra le forze di maggioranza ed il Sindaco, che deve mettere al centro il futuro della Città e le prospettive della coalizione in vista del 2022“, afferma il gruppo Sinistra Comune.

Dispiace la convergenza di una parte della maggioranza con l’opposizione su un atto che ha una evidente natura politica. Da mesi, in tutte le sedi formali ed informali, noi di Sinistra Comune abbiamo chiesto un confronto che ponesse le basi per una gestione diversa e migliore dell’attività complessiva del governo della Città. Lo abbiamo fatto con correttezza, garantendo sempre in Consiglio la presenza e non facendo mai mancare il nostro sostegno. Siamo pronti a proseguire in tal senso“, aggiungono.

Abbiamo deciso di uscire dall’Aula e di non esprimerci su un atto che, nel merito, naturalmente non potevamo che condividere essendo solo una presa d’atto di una legge regionale. Continuiamo a ritenere che per svolgere una proficua azione di governo bisogna garantire il dialogo tra il Sindaco e la sua maggioranza“, concludono dal gruppo Sinistra comune.

Intanto nei corridoi del palazzo comunale si vocifera di un possibile rientro di Emilio Arcuri e Sergio Marino il terzo nome potrebbe essere quello di una donna, ma ancora è tutto da vedere.

 

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