Green pass obbligatorio: una dose per i luoghi al chiuso, due per viaggiare :ilSicilia.it

il decreto del governo Draghi

Green pass obbligatorio: una dose per i luoghi al chiuso, due per viaggiare

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22 Luglio 2021

Oggi il Governo Draghi varerà il nuovo decreto che prevede la certificazione verde per svolgere le attività quotidiane e per viaggiare. L’Esecutivo annuncia un green pass obbligatorio con una dose di vaccino per tutti i luoghi al chiuso, compresi i ristoranti, doppia dose, invece, per recarsi in quei luoghi in cui il rischio di assembramenti è certo.

In zona bianca basterà, quindi, avere una prima dose per stare nei ristoranti al chiuso. Per quanto riguarda altri luoghi chiusi la decisione sarà presa oggi e spetterà alla cabina di regia — dopo il confronto con le Regioni e il parere del Comitato tecnico scientifico — stilare la lista che già comprende aerei, treni e navi.

Per presidenti di Regione è già scattato il semaforo verde al green pass con doppia dose per i grandi eventi. “La Conferenza delle Regioni – conferma il presidente Massimiliano Fedriga che guida il Friuli Venezia Giulia – ha elaborato alcune proposte sull’uso del Green Pass in un’ottica positiva, ovvero per permettere la ripresa in sicurezza di attività fino ad oggi non consentite o limitate. Ad esempio grandi eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi”.

Al fine di incentivare gli italiani a completare il ciclo vaccinale con la somministrazione della seconda dose, nel decreto sarà specificato che il green pass rilasciato a chi ha ricevuto la prima dose non sarà più valido se non ci si presenta al richiamo per la seconda.

Il Ministero della Salute ha invece chiarito che chi non è ancora riuscito ad ottenere il green pass potrà utilizzare il certificato vaccinale ottenuto dopo la prima oppure dopo la seconda dose. La certificazione verde viene rilasciata ai vaccinati, ma anche a chi è guarito dal Covid, oppure a chi ha un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Ieri il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza ha firmato la circolare che prevede “un’unica dose di vaccino per i soggetti con pregressa infezione da Sars-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione”.

Occorra definire gli ultimi dettagli prima che il Consiglio dei Ministri firmi il provvedimento per l’entrata in vigore, ma Palazzo Chigi ha già tracciato la sua linea politica, nonostante le resistenze del leader della Lega, Matteo Salvini. E sarà il premier Mario Draghi a illustrare le nuove misure, probabilmente già questa sera, con una conferenza stampa.

Lo scontro politico sul terreno del green pass sarà inevitabile “Mi auguro non ci siano scelte draconiane, improvvise, imponderate, che escludono la maggioranza degli italiani dal diritto al lavoro, allo spostamento”, avverte Salvini, al quale hanno risposto le ministre di Forza Italia, Mariastella Gelminiil green pass serve per incentivare le vaccinazioni ed evitare possibili nuove chiusure” e Mara Carfagna “non è una camicia di forza, ma uno strumento di libertà che consenta agli italiani di svolgere in sicurezza attività che oggi o non si possono svolgere o possono svolgersi ad altissimo rischio”. Ma il leader del Carroccio rilancia: “Il Green pass domani mattina significa togliere 30 milioni di cittadini italiani il diritto alla vita”.

Roberto Speranza ribadisce che la strada scelta “serve a mantenere tutta Italia in zona bianca, scongiurando il rischio determinato dall’aumento di contagi che alcune Regioni passino in zona gialla durante l’estate”.

Infatti, rispetto alla ridefinizione dei nuovi parametri per la determinazione dei colori delle Regioni, la questione rimane aperta: è in corso  la trattativa con i presidenti di Regione sui nuovi criteri per il passaggio tra le fasce di rischio, ma dai governatori è già arrivato il via libera all’obbligo della certificazione verde in zona bianca, purché sia consentito il rilascio anche a chi non ha completato il ciclo vaccinale. Per questo nel provvedimento sarà specificato che chi ha già ricevuto la prima dose debba effettuare il richiamo, altrimenti il green pass perderà validità.

 

 

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