Hotspot pieno di migranti. Non è la Libia ma Lampedusa| FOTO GALLERY :ilSicilia.it
Agrigento

le immagini dall'isola agrigentina

Hotspot pieno di migranti. Non è la Libia ma Lampedusa| FOTO GALLERY

di
12 Luglio 2020

 

GUARDA LA FOTO GALLERY IN ALTO

Uno sbarco dietro l’altro, diciotto in 24 ore, compreso l’arrivo del barcone avvistato ieri mattina dall’aereo Moonbird di Sea Watch con 267 persone a bordo. E a Lampedusa è di nuovo emergenza con 618 migranti arrivati tra ieri pomeriggio e stamattina, l’hotspot che scoppia e soprattutto le procedure antiCovid da seguire. E per il Viminale un nuovo problema: dove tenere in quarantena i migranti arrivati dalla Tunisia ma anche dalla Libia? Le foto mostrano come le condizioni dei migranti non sono delle migliori.

A denunciare la triste situazione, Pino Apprendi presidente di Antigone Sicilia.

Guardando queste foto il primo pensiero va alla Libia, dove i migranti vengono ammassati e torturati. Questa è Lampedusa, i migranti sono ammassati e dormono all’aperto , manca la tortura fisica, quella psicologica la subiscono già. È come se non si sapesse che in queste giornate di bel tempo, il mediterraneo è attraversato da questa povera gente in cerca non di una vita migliore, ma di una vita da vivere senza guerre e con qualcosa da mangiare. Sono oltre 700 le persone presenti, in questo momento, nell’Isola e in attesa che qualcuno, oltre i volontari si occupi di loro. Nessuno può dire io non sapevo, tutti siamo consapevoli di quanto accade a Lampedusa, dove amministrazione e cittadini rimangono soli a gestire una emergenza senza fine. La politica deve mobilitarsi non solo quando ci sono telecamere accese o se si trova all’opposizione. Chi governa ha il dovere d’intervenire con le giuste precauzioni anti contagio Covid19 e non di lanciare sterili proclami che non cambiano le condizioni di accoglienza di questi sfortunati“. Afferma l’ex deputato regionale del Pd.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.