I 200 anni di Francesco Crispi: a Messina il convegno tra destra, sinistra e massoneria :ilSicilia.it
Messina

il 18 settembre nel Salone degli Specchi (ex Provincia)

I 200 anni di Francesco Crispi: a Messina il convegno tra destra, sinistra e massoneria

18 Settembre 2018

Sarà “L’avvio della nazione tra destra e sinistra storica 1861-1887” il tema della terza sessione del convegno dedicato alla celebrazione dei duecento anni dalla nascita di Francesco Crispi (Ribera, 4 ottobre 1818 – Napoli 11 agosto 1901).

Una giornata di lavori che verterà sull’impegno parlamentare di Crispi nella età della destra e dei primi anni della sinistra, sulla sua adesione alla soluzione unitaria monarchica e sui suoi rapporti con la massoneria.

L’appuntamento è il 18 settembre a Messina alle 9 nel Salone degli Specchi (ex Provincia).

Ad apertura dell’iniziativa interverrà il vicepresidente della Regione e assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao: “Si tratta di una nuova tappa dell’importante convegno che ha come obiettivo la rivisitazione della complessa figura di Crispi e dell’intensa attività riformatrice dei suoi governi che tiene conto dei più recenti contributi della storiografia – spiega il vicepresidente -. È necessaria una “divulgazione alta” della storia politica di Crispi, siciliano, patriota, statista e il coinvolgimento delle giovani generazioni, del mondo della scuola, delle Università, che rappresentano il tessuto culturale più vivo del Paese”.

Dopo il saluto del sindaco, Cateno De Luca, presiederà i lavori il professore Antonio Saitta (Università di Messina). Sono previsti gli interventi dei professori Marcello Saija (Università di Palermo), Giuseppe Astuto (Università di Catania), Antonino De Francesco (Università di Milano), Michela D’Angelo (Università di Messina), Santo Lombino (Università di Palermo).

I lavori del pomeriggio saranno presieduti da Daniela Novarese (docente Università di Messina). Previsti gli interventi di Maria Attanasio (scrittrice), Elena Gaetana Faraci (Università di Catania) e Andrea Cerra (Università di Catania), Claudio Paterna (dipartimento regionale Beni cultuali), Stefania Mazzone (Università di Catania), e di Aldo Nicosia (Università di Catania).

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