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Palermo

sarebbero stati portati a Ballaro se non fossero intervenuti i militari

I cardellini erano rinchiusi e pronti per essere venduti, ma arrivano prima i carabinieri

25 Maggio 2017

I Carabinieri Forestali del Comando Unità per la Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare – Centro Regionale Anticrimine Ambientale di Palermo- unitamente ai militari della Stazione Carabinieri di Misilmeri sono entrati all’interno di un magazzino nel centro di Misilmeri, adibito a deposito di avifauna particolarmente protetta.

L’operazione ha portato all’identificazione e alla denuncia di una persona – Giovan Battista C. classe 1989 – con l’accusa di ricettazione e detenzione di avifauna in condizioni incompatibili con la loro natura. Il denunciato deteneva all’interno del locale, stipati all’interno di alcune gabbiette, 42 cardellini, che certamente, senza l’intervento dei militari dell’Arma, domenica prossima sarebbero stati venduti nel mercato di Ballarò a Palermo.

Il servizio congiunto delle due articolazioni dell’Arma costituisce il risultato dell’attività di contrasto al fenomeno che i Carabinieri Forestali conducono ormai da mesi a Palermo – nel mercato di Ballarò – e in tutta la Provincia.

Gli esemplari sono stati affidati in momentanea custodia al responsabile sanitario del Parco Faunistico di Villa d’Orleans di Palermo per le visite veterinarie; quei cardellini ritenuti idonei alla liberazione dai veterinari, sono stati liberati nel parco appena tre ore dopo dal rinvenimento.

Una piccola parte dell’avifauna sequestrata, non immediatamente atta al volo, è rimasta in custodia nel Parco per le cure del caso a seguito delle quali verrà anch’essa rilasciata.

 

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Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

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