I-design: viaggio tra funzione ed estetica a servizio della società [Fotogallery e Video] :ilSicilia.it
Palermo

Dal 9 al 19 novembre

I-design: viaggio tra funzione ed estetica a servizio della società [Fotogallery e Video]

3 Novembre 2017

Dal 9 al 19 novembre la città di Palermo accoglierà la sesta edizione di I-design, la più longeva e rinomata manifestazione a tema del sud Italia, ideata e curata da Daniela Brignone.

Forse non tutti sanno che dietro alla parola design si nasconde la sintesi di tre più ampi campi del vivere quali funzione, estetica ed etica.

Candidata al Premio Compasso d’Oro 2016, la manifestazione pone in evidenza le eccellenze locali, presentandone le novità, raccontando storie di successo, storiche e contemporanee, e coniugando la tradizione con l’innovazione, la formazione e il marketing.

Una grande attenzione è rivolta ai millennials per i quali è stato creato nel 2017 un “Comitato dei giovani” composto da studenti dell’Accademia di Belle Arti e dell’Università di Palermo che hanno lavorato all’elaborazione di proposte che mirano al coinvolgimento di questo target attraverso azioni culturali differenti (musica, food, performance, arte).

Tra le iniziative più interessanti di questa edizione ci sono: la riunione del Consiglio Direttivo Nazionale ADI (Associazione Disegno Industriale) che ha scelto Palermo e I-design come sede di questo importantissimo appuntamento.

E ancora un seminario di due giorni (inizio il 10 novembre) che sarà incentrato sui temi della migrazione e delle condizioni climatiche, a questo sarà affiancata la mostra Aquatecture, promossa dall’associazione H2O Nuovi scenari per la sopravvivenza, che affronta i temi della salvaguardia e del risparmio dell’acqua attraverso la cultura del progetto, proponendo soluzioni creative elaborate da architetti, grafici e designer.

Appuntamento da non perdere, promosso dall’Azienda GDM Giuseppe Di Maria, main sponsor, sarà il convegno “Architettura cromatica” (16 novembre) che ha l’obiettivo di evidenziare il ruolo del colore come componente progettuale, mettendo in risalto i nuovi approcci stilistici atti a creare inediti scenari sia per l’ambiente urbano sia per quello domestico.

Per la prima volta la manifestazione ha scelto una tematica, Naturalia/Artificialia, che racchiude i concetti di riciclo, riuso, sostenibilità e che all’interno della manifestazione raggrupperà una serie di progetti volti a evidenziare l’innovazione e l’attenzione verso l’ambiente.

I-design si apre, poi, alle collaborazioni museali e istituzionali nazionali, ospitando il Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco (PG), promosso dalla Regione Umbria, che esporrà i progetti elaborati insieme al Politecnico di Milano.

Due gli itinerari proposti, storico e contemporaneo. Il primo contemplerà la produzione siciliana della seconda metà dell’800, attraverso il racconto di storie di successo quale quella delle fabbriche, la Ducrot di Palermo e la Sardella di Acireale, due importanti poli produttivi che hanno conquistato nel settore il mercato nazionale.

Sempre nel percorso storico, per raccontare le vicende del periodo liberty, l’Associazione We Liberty ha predisposto sei walking tour tematici, accompagnati da un’esperienza di gusto per proiettare il visitatore nella cultura del periodo fin de siécle.

Un percorso attraverso la storia del design del ’900 è quello proposto dallo Studio Prestileo Bianco, che apre al pubblico la propria collezione di circa trecento oggetti suddivisa per temi.

Un pezzo di storia del design è anche quella che racconta Pietro Camardella, designer della Pininfarina, all’interno della mostra “La forma della velocità“, che esporrà, tra le altre cose, anche i modelli progettati per la Ferrari (F40, F50, 456gt e il prototipo della Mythos).

Tra le novità anche la partecipazione della Libera Università di Bolzano con il progetto curato da Kuno Prey dal titolo “In vitro veritas” dedicato ai contenitori per il vino, nato dalla collaborazione tra studenti, docenti e aziende.

Sulle stesse premesse si muovono anche i laboratori di design dell’Università di Palermo con le mostre: “Tiles Tales”, curata da Viviana Trapani; “Borsettando”, a cura di Angelo Pantina; e “Hortus Conclusus”, curata da Cinzia Ferrara.

I giovani designer saranno ospitati all’interno dello store Longho di Michele Longo a Palazzo Pintacuda. Esporranno Massimiliano Masellis (Studio MMA), Claudia Gambina, Mario Musumeci, Fabrizio Averna e Marco Sollami (Studio Domino).

Anche l’Ordine degli Architetti valorizzerà il talento di due giovani designer siciliane, Carola Arrivas Bajardi, progettista di arredi eco-sostenibili, e Rosa Vetrano, autrice di un’esperienza sensoriale per sensibilizzare alla tutela dell’ambiente marino.

Tra i siciliani anche il noto interprete Giovanni Levanti che con la mostra “Fosfeni” compie un excursus storico dai primi anni ’90 fino ad oggi, esponendo, oltre a pitture su tela e legno e tecniche miste su carta, anche sei pezzi speciali pensati ad hoc.

Il designer milanese Marco Maggioni, invece, sarà l’autore di un’installazione, “Il giardino della magia”, presso il Museo Riso: forme inedite ispirate al mondo naturale, fiori e piante immaginarie per oggetti di uso quotidiano.

Tanto altro ancora nel programma che si svolgerà tra i musei, le gallerie cittadine e i Cantieri Culturali della Zisa a partire dal 9 novembre (ore 17), cinema De Seta, con l’inaugurazione della mostra “Ducrot – Palermo. Qualità e profitto nella produzione industriale di mobili e arredi“.

Design è arte, design è professionalità – ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, presentando la manifestazione oggi in conferenza stampa – ma è anche un pretesto per mostrare le bellezze di una città, le eccellenze imprenditoriali  e le eccellenze professionali. La cultura non è soltanto la cultura artistica, ma è anche la cultura artistica che si fa cultura professionale e poi diventa prodotto industriale”.

 

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Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

“C’è un Uomo Solo al Comando”

Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.