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“I giornali di Palermo nell’800”, il valore della carta stampata nel libro di Adelfio e Guidotti

13 Novembre 2019

Sarà presentato giovedì 14 novembre all’Oratorio di Sant’Elena e Costantino di Palermo il volume “I Giornali di Palermo nell’Ottocento – L’informazione giornalistica e la pubblicità nella stampa dell’epoca”, libro scritto da Gesualdo Adelfio e Carlo Guidotti, edito da Ex Libris.

A discuterne con gli autori, saranno il presidente della Fondazione Federico II, Gianfranco Miccichè, il direttore generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso e Rita Cedrini, docente di antropologia culturale all’Università degli studi di Palermo.

La Fondazione Federico II con questo appuntamento prosegue la sua azione nella direzione dell’approfondimento di temi di grande attualità, offrendo alla città un luogo di confronto e scambio di idee.

A curare la prefazione del libro è la giornalista Teresa Di Fresco, mentre l’introduzione è a firma di Giulio Perricone, presidente dell’Unione Filatelica siciliana e consigliere della Federazione Nazionale fra le Società Filateliche Italiane.

il valore della carta stampata“In America il calo nelle vendite dei giornali ha aperto un forte dibattito. Tanto che sono corsi ai ripari. In Italia questo non è ancora avvenuto. Il lavoro di Carlo Guidotti e Gesualdo Adelfio – sottolinea Micciché – è un racconto fedele della storia politica e culturale di Palermo nell’Ottocento. Ma il grande merito del libro è quello di aver richiamato l’attenzione sull’importanza nel nostro paese dell’informazione. Auspicando che il giornalismo torni ad essere sano e democratico”.

Il volume, primo di un cofanetto di tre, si presenta come una rassegna lineare degli avvenimenti, della politica, del costume e del pensiero compresi tra il 1800 e il 1860. Un vademecum per aiutarci a conoscere una realtà sociale ed editoriale che ci conduce attraverso il secolo XIX, nel quale l’informazione cartacea racconta la società palermitana, senza filtri e senza sovrastrutture, offrendoci l’opportunità di compiere un viaggio a ritroso nel tempo.

“Leonardo Sciascia nel suo primo editoriale sul Corriere della Sera nel benedire l’iniziativa di un gruppo di giovani della sua Racalmuto con Malgrado tutto fa una considerazione preliminare: in Italia ci vuole un Giornale. E ricorda come, insieme a queste iniziative, siano nate iniziative locali. Il volume di Carlo Guidotti – dice Patrizia Monterosso, direttore generale della Fondazione Federico II – ci ricorda, tra le tante, della nascita del Giornale di Sicilia nel 1860. Un’esperienza editoriale durata più di un secolo grazie alla quale è giunto a noi il racconto di un’epoca. Ecco, il lavoro di Adelfio e Guidotti rappresenta la memoria dei fasti e delle cadute di questa città. Ma, allo stesso tempo, ci obbliga a riflettere sulla fragilità e sulla precarietà della carta stampata di oggi. Sul valore dell’informazione che, ad ogni costo, deve essere difesa, garantita e protetta”.

La casa editoriale Ex Libris porta così a compimento un vasto progetto che ha incluso una mostra sulla preziosa collezione di Gesualdo Adelfio dei giornali palermitani dell’800, presso la Biblioteca Nazionale di Palermo. Operazione che interpreta la storia dell’Ottocento attraverso l’analisi e la lettura dei principali giornali pubblicati in quel periodo, focalizzando l’attenzione alle produzioni realizzate a Palermo.

“Il volume si pone come una piccola emeroteca – spiega la Cedrini da cui traspare una quotidianità di eventi che si intersecano con le cadenze della storia, società e costumi di un tempo ritmati da aspirazioni di cambiamento. Ancora nel volume è possibile leggere non solo gli eventi ma nei loghi delle testate i moduli stilistici di un periodo di transizione dove la classicità si apre alle nuove sollecitazioni premonitrici di tratti più agili e innovativi”.

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