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Palermo

polemiche nel capoluogo siciliano

I palermitani contro la Ztl notturna, ma Orlando fa orecchie da mercante

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23 Gennaio 2020

Il sindaco Orlando fa orecchie da mercante sulle critiche di queste ore e difende a spada tratta la ztl notturna. La giunta ieri ha deliberato l’avvio dell’ordinanza per il 31 di gennaio. Il primo cittadino e la sua Giunta hanno preso la corsia preferenziale togliendo le castagne dal fuoco alla sua maggioranza presente a Palazzo delle Aquile che ha cercato in tutti i modi di non prendersi la responsabilità di questa impopolare decisione.

Una battaglia del sindaco e dell’assessore alla Mobilità Giusto Catania che ha acceso la miccia di numerose contro mosse politiche ma anche legali. E’ notizia di questa mattina che confcommercio Palermo presenterà un ricorso al Tar contro l’ordinanza. A deciderlo è stata la giunta di Confcommercio, presieduta da Patrizia Di Dio – il mandato è stato affidato all’avvocato Alessandro Dagnino – dopo “i tentativi di mediazione andati a vuoto nelle scorse settimane”. Per l’associazione alcune delle limitazioni previste nell’ordinanza “penalizzeranno i commercianti che operano nella zona del centro storico”.

Nei corridoi di Palazzo delle Aquile si vocifera che i fedelissimi di Orlando e anche alcuni componenti di Italia Viva sono stati nettamente contrari all’ordinanza fortemente voluta da Giusto Catania e dal primo cittadino. Un imbarazzo politico che alcuni stanno cercando in questi giorni di risolvere con gli abitanti del centro storico e i commercianti della zona. In molti credono che il ricorso al Tar sarà vinto, in quanto Palermo ad oggi non ha un regolamento sulla norma delle Ztl come viene richiesto da una legge regionale (L.R. 17 marzo 2016, n. 3).

Fabrizio Ferrandelli
Fabrizio Ferrandelli

Contro la Ztl serale tuona anche Fabrizio Ferrandelli: “I gruppi consiliari Fabrizio Ferrandelli candidato Sindaco e I Coraggiosi sosterranno il ricorso contro la ordinanza che istituisce la Ztl nei weekend e nelle ore notturne.Stiamo offrendo sostegno logistico ai legali che presenteranno il ricorso e organizzeremo tutti i residenti ed esercenti che vorranno sottoscriverlo”. Questo il primo commento di Ferrandelli e Cesare Mattaliano: “Ci sono diverse irregolarità e punti di debolezza, nel PGTU e PUMS in primo luogo, che siamo sicuri verranno riscontrate e potranno affermare le ragioni di chi, come noi, sta dalla parte della città che si indigna e ribella”.

Anello e Gelarda
Anello e Gelarda

Promette battaglia anche La Lega per bocca del capogruppo Igor Gelarda e di Alessandro Anello: “Lo avevamo dichiarato all’indomani dell’incontro in consiglio comunale con il sindaco Orlando per la ztl, cioè che questa zona a traffico limitato sarebbe stata facilmente impugnata e bloccata. Ed ecco che si avvera la prima parte della nostra previsione, che altro non era che la previsione dell’applicazione della norma. Il ricorso di Confcommercio è motivato e giusto. Non solo si è scavalcata una norma regionale , che prevedeva un regolamento per le nuove zona traffico limitato, regolamento che il Comune di Palermo non possiede. Ma il comune non ha neanche dotato di quei servizi ulteriori le zone soggette a questa estensione della zona traffico limitato (parcheggi, navette etc) . La Lega sostiene i ricorrenti e tutti quei palermitani stanchi di queste continue imposizioni , mai condivise con i cittadini, a volte inutili spesso dannose, imposte da parte del sindaco Orlando e del suo assessore Giusto Catania. Da componenti della commissione alle attività produttive, concludono i due, abbiamo avuto continui contatti con le associazioni di categoria e con i commercianti, e sappiamo quanto una ZTL così strutturata possa penalizzare il commercio di alcune zone della città”.

Ma il primo cittadino in barba alle lamentele dei palermitani e ai commercianti è convinto dei suoi passi. “Un provvedimento equilibrato che mette al centro la vivibilità e la sicurezza nel centro cittadino e tiene conto delle esigenze dei residenti e di chi lavora in quell’area”, afferma alla stampa il sindaco Orlando.

La replica dell’assessore alla Mobilità Giusto Catania

Ricorso di Confcommercio contro la Ztl? È una scelta legittima che rispetto e non mi stupisce, infatti tutte le volte che si parla di mobilità sostenibile mettono mano alla pistola. Confcomercio – aggiunge Catania – ha organizzato le manifestazioni contro via Maqueda pedonale, si è schierata contro l’itinerario arabo normanno e ha fatto ricorso perfino contro il Piano Urbano della Mobilità sostenibile (PUMS) del Comune di Palermo. Fosse dipeso da Patrizia Di Dio, Roberto Helg e da qualche altro rappresentante di categoria avremmo ancora le automobili parcheggiate davanti Palazzo delle Aquile. Fortunatamente è aumentata la consapevolezza tra i commercianti che in gran parte, contrariamente a quello che appare – sottolinea Catania – pensano che limitare il traffico veicolare privato faccia bene alla salute, alla qualità dell’aria e anche alle attività produttive. Ci sono organizzazioni di categoria che, invece di occuparsi di tutelare i piccoli esercenti stritolati dalla grande distribuzione organizzata e dal commercio on-line, stanno perseguendo un disegno politico e pensano di recuperare la crisi di rappresentanza alzando la voce contro le politiche di mobilità del Comune“, conclude.

La controreplica di Patrizia Di Dio

Non si fa attendere la contro risposta della presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio.

Mettere mano alla pistola? Davvero l’assessore comunale Giusto Catania può permettersi di utilizzare certe espressioni per commentare la presentazione di un ricorso al Tar con il quale Confcommercio si è limitata a esercitare un diritto costituzionalmente garantito a tutti? E’ questo l’alto senso democratico che pervade l’azione di un assessore in una città come Palermo che troppo spesso ha pianto per ben altri colpi di pistola?“.

Sono esterrefatta come donna, come cittadina e come rappresentante di una importante istituzione che garantisce le imprese del commercio nella quinta città d’Italia. Ritengo chiusa, in attesa di scuse ufficiali, la mia interlocuzione istituzionale con l’assessore alla Mobilità – sottolinea la Di Dio-, che con le sue parole si colloca al di fuori dalla dialettica liberale e democratica e invito il Sindaco e tutta la politica locale a prendere le distanze da Giusto Catania e a interrogarsi sull’adeguatezza dello stesso al ruolo di governo che ricopre“.

Rinuncio anche a smentire le tante cose non vere e finanche offensive contenute nella sua nota, con la quale si ostina a volere imporre il proprio punto di vista su un provvedimento che – secondo un recente sondaggio – è stato avversato dall’87% dei palermitani“, chiosa la presidente di Confcommercio.

 

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