I precari del Cnr di Palermo in piazza con la Cgil: "Senza ricerca non c'è futuro" [Video] :ilSicilia.it
Banner Bibo
Palermo

Chiedono più risorse in finanziaria per la stabilizzazione

I precari del Cnr di Palermo in piazza con la Cgil: “Senza ricerca non c’è futuro” [Video]

di
2 Dicembre 2017

Anche i precari del Consiglio nazionale delle ricerche di Palermo hanno preso parte al corteo della Cgil contro le modifiche che il governo intende apportare al sistema delle pensioni per chiedere la stabilizzazione dei loro contratti di lavoro. Nel capoluogo siciliano sono circa 140 e da circa due settimane, ovvero da quando l’esame della manovra finanziaria in Parlamento è entrato nel vivo, hanno deciso di occupare in assemblea permanente la sede di via Ugo La Malfa.

“E’ uscito fuori dal Senato un piccolo sforzo da parte del governo spiega la ricercatrice Annalisa Pinsino che ha in realtà avallato un emendamento che consta di risorse veramente irrisorie, circa 10 milioni di euro per il 2018 per tutti gli enti di ricerca, considerando che per tutti gli enti ce ne vogliono 300 milioni di euro si può capire come si tratta di briciole”.

“Non solo – aggiunge – il governo prevede il cofinanziamento delle risorse, questo vuol dire che per 10 milioni disponibili 5 milioni devono essere messi dall’ente di riferimento, ma gli enti i soldi non ce li hanno, per cui come fanno ad utilizzare queste risorse?”.

Nonostante i pochi fondi stanziati le speranze sono ancora vive. La legge, infatti, deve ancora passare al vaglio della Camera e ritornare a Palazzo madama per l’approvazione definitiva. A Montecitorio potrebbero essere approvati emendamenti che aumentano la dotazione finanziaria. “Negli ultimi giorni è uscito un appello della Di Giorgi (senatrice del Pd, ndr) – ha concluso Pinsino – che di fatto ha firmato l’emendamento con preghiera da parte degli onorevoli di mettersi una mano sul cuore e provare a rimpinguare la porzione economica”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Come andato questo giro?

Lo sanno tutti che qui tutto cambia affinché tutto rimanga come prima e per questo per avere una chance dopo aver perso, meglio non farsi nemico l’avversario
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin