IeFP, Ugl: "Circolare penalizza Scuole dei mestieri non allienate e costrette a licenziare" :ilSicilia.it

istruzione e formazione professionale

IeFP, Ugl: “Circolare penalizza Scuole dei mestieri non allienate e costrette a licenziare”

di
7 Agosto 2021

IeFP. Ugl, Circolare penalizza Scuole dei mestieri non allienate e costrette a licenziare

In piena pandemia, con le famiglie allo stremo, la dispersione scolastica schizzata alle stelle ed i giovani disorientati da un modello sociale che ne ha cambiato totalmente le abitudini, l’assessorato regionale Istruzione s’inventa una Circolare, che finanzierà i primi anni dei percorsi di Istruzione e Formazione professionale, con l’introduzione di vincoli e limiti che provocherà il licenziamento di centinaia di lavoratori”.

A dichiararlo Giuseppe Messina, Segretario Ugl Sicilia, in merito ai contenuti della Circolare 14 del 3 agosto 2021 che finanzia e fissa le regole nella gestione dei primi anni dell’anno scolastico formativo 2021/22 destinato ai minori in obbligo scolastico.

“L’introduzione del tetto di spesa per la voce personale, che non è stato oggetto delle oltre 20 ore complessive di riunioni e confronto con le parti sociali – chiarisce – determina un meccanismo perverso di restituzione di somme non spendibili a causa di un maldestro vincolo di massimale di spesa introdotto per l’imputazione del costo relativo al personale. Per chiarire, con la mano sinistra l’assessorato regionale dell’istruzione, guidato da Roberto Lagalla, eroga 84 mila euro per ogni singolo percorso formativo IeFP e con la mano destra si riprende diverse migliaia di euro a seconda della organizzazione del personale nei vari enti e tenuto conto delle dimensioni strutturali aziendali”.

“E come se non bastasse – dice Messina – ad essere penalizzati sono solo gli enti formativi non allineati a vecchi stereotipi contrattuali, determinando condizioni di sleale concorrenza tra soggetti partecipanti con le stesse regole d’ingaggio a medesimi avvisi pubblici”.

Una vera a propria doccia fredda quella dei licenziamenti collettivi – sottolinea il sindacalista – che inverte per la prima volta l’azione del governo regionale che si era distinto per dare un nuovo assetto al settore con la ripresa in continuità delle attività formative  destinate ai minori in obbligo scolastico e con l’introduzione della legge regionale 23 del 2019 per poi in parte disattendere molte delle norme del dispositivo approvato dal parlamento siciliano e ingarbugliare le regole per vanificare gli effetti economici a favore dei lavoratori prodotti da nuove forme contrattuali e finendo per produrre una barca di licenziamenti”.

” Chiediamo l’intervento del Presidente della Regione Nello Musumeci per scongiurare i licenziamenti e ripristinare ordine nel settore IeFP perché non verrebbero capiti in un momento di emergenza pandemica e con la straordinaria disponibilità di risorse finanziarie derivanti dal Pnrr, dalla programmazione comunitaria 21/27 e dai fondi nazionali. Chiediamo al Governatore della Regione Siciliana che intervenga per garantire parità di trattamento nell’accesso e gestione delle risorse pubbliche nel settore della formazione professionale – conclude Messina – perché sarebbe un precedente non riscontrabile altrove l’azione di disturbo e l’entrata a gamba tesa dell’assessorato regionale Istruzione nei rapporti tra soggetti privati che finisce col sterilizzare gli effetti prodotti dai limiti di tetto di spesa in un contratto di lavoro datato nel tempo che riconosce meno emolumenti ai dipendenti a discapito di un modello contrattuale innovativo che invece destina maggiori risorse ai lavoratori degli enti aderenti e che si ritrovano adesso penalizzati proprio dal taglio introdotto”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Avessimo almeno cercato un cambiamento

L’olio galleggia sull’acqua, ma poi strapazzare il contenitore, spargere in goccioline questo liquido più leggero dell’acqua, ma appena terminato lo stress le varie goccioline convergono nel centro riunificandosi e creando una unica chiazza galleggiante.

Se sei donna

di Mila Spicola

Tre donne siciliane che hanno fatto la Storia

Conosciamo in tanti la storia di Franca Viola, di Alcamo, che nel 1968, appena diciottenne, sostenuta dalla sua famiglia, rifiutò un matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.