Il caso Manca e l'assoluzione di Monica Mileti, Azione Civile e Progetto civico Attiva: "Alla fine prevale la Verità" :ilSicilia.it
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Il caso Manca e l’assoluzione di Monica Mileti, Azione Civile e Progetto civico Attiva: “Alla fine prevale la Verità”

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19 Febbraio 2021

“Attilio Manca: assassinato dallo Stato-mafia, la verità alla fine prevale ma troppo tempo perso. La Commissione Parlamentare Antimafia apra subito una commissione d’inchiesta, ora vere indagini”. Questo i sunto di un comunicato stampa del Movimento “Azione Civile – Lista del Popolo” del Progetto civico “ATTIVA”.

“Attilio Manca è stato ucciso dallo Stato-Mafia perché il medico costituiva una minaccia alla tenuta del Segreto di Stato sulla scellerata Trattativa Stato-Mafia. Il teorema, crollato dopo questa sentenza, che ha accusato Monica Mileti di aver fornito una dose di droga fatale è stato solo l’ennesimo depistaggio in uno Stato dove pezzi deviati dello Stato e mafie da decenni minacciano la democrazia e agiscono in combutta.

L’assoluzione di martedì 16 febbraio di Monica Mileti, ingiustamente accusata di avere causato la morte di Attilio Manca, rappresenta contemporaneamente una buona e una cattiva notizia. È una buona notizia perché dimostra che la Verità è più forte di ogni menzogna e di ogni depistaggio di Stato, ed alla fine prevale. È una cattiva notizia perché conferma che la Verità sul delitto Manca è stata depistata per anni, troppi, solo a causa dei depistaggi, anche istituzionali, troppi, e a causa della cattiva volontà degli organi inquirenti che avrebbero potuto e dovuto indagare a fondo per scoprire i veri assassini di Attilio Manca, dentro la Mafia e dentro certi apparati statali.
La famiglia Manca da anni si batte per la verità, e, assieme ai legali Antonio Ingroia e Fabio Repici, e ad associazioni, movimenti, giornalisti liberi e privati cittadini con la schiena diritta, non si sono mai arresi. Anche il Senatore Mario Michele Giarrusso, in qualità di componente della commissione antimafia, è intervenuto più volte sul caso Manca.
Ora è il momento in cui chieder conto a chi nulla ha fatto per scoprire la verità e, anzi, quando ha agito lo ha fatto per depistare.
Dopo questa sentenza è ancor più necessario e doveroso che dagli organi competenti vengano finalmente aperte delle serie indagini su quest’omicidio di Stato-mafia. Le istituzioni rappresentative non possono e non devono, a loro volta, rimanere silenti e inerti: la Commissione Parlamentare antimafia si attivi, si apra una commissione d’inchiesta e si documentino e svelino i depistaggi, le connivenze mafiose contro la verità e Attilio Manca possa ottenere giustizia in ogni sede”.

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