6 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 11.23
Palermo

L'incontro a Palazzo delle Aquile

Il convegno della Lega sul futuro della Sicilia. Toni Iwobi: “Senza identità un territorio muore” | Video interviste

23 Marzo 2019

Guarda le video interviste in alto 

Palazzo delle Aquile ha ospitato il convegno “Il futuro della Sicilia si chiama identità”, fortemente voluto dal Dipartimento Cultura della Lega Salvini Premier di Palermo e organizzato con il Gruppo Consiliare della Lega al Comune, che ha ospitato tra i relatori anche il senatore Toni Iwobi, vicepresidente Commissione permanente Affari Esteri e Immigrazione.

Il convegno, introdotto dal giornalista Alberto Samonà, ha segnato un primo momento di dibattito sul tema dell’identità come occasione di crescita comune dell’intera Isola, non solo del capoluogo, che nella sua essenza rappresenta un brand di indiscutibile valore culturale e storico, dove il termine identità sintetizza, o dovrebbe farlo, il sincretismo fra culture diverse, nel nome di una vera integrazione libera da slogan e demagogia, fondata sul rispetto reciproco e

senatore Toni Iwobi
senatore Toni Iwobi

Senza l’identità un territorio, una nazione muore – dichiara il senatore Iwobise vogliamo uccidere una nazione il metodo veloce è togliere identità e cultura, dobbiamo ripristinate la volontà di conservare la nostra cultura per le future generazioni“.

La parola chiave resta sempre confronto:”Mai negare il confronto – continua Iwobi nella video intervista – attraverso il dialogo si trovano soluzioni uniche ai problemi che incombono. La Lega è sempre aperta al confronto ed è al servizio del popolo“.

Al convegno erano presenti, oltre a Igor Gelarda, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale e responsabile enti locali Sicilia, e Elio Ficarra, responsabile enti locali Palermo e Provincia della Lega, anche alcuni rappresentanti, tra imprenditori e operatori di specifici settori, che da tempo sono impegnati nella promozione, a vario titolo, della Sicilia.

Lilla de Oliveria Pecorella
Lilla de Oliveria Pecorella

L’imprenditore ed esperto di comunicazione Giovanni Callea, l’imprenditrice turistica Tamako Sakiko Chemi, Lilla Oliveira Pecorella, dell’Ufficio di presidenza della Consulta delle Culture, Filippo Occhipinti, coordinatore cittadino dei Verdi, e Osas Egbon, presidente dell’associazione “Donne di Benin City”, l’unica in Italia a essere stata fondata da nigeriane ex vittime della tratta, impegnate sul territorio nella lotta contro la prostituzione.

Ognuno ha dato il proprio contributo, dunque, in tema di identità quale possibilità di mettere insieme tradizioni, beni culturali e archeologici, turismo, agricoltura, enogastronomia, arti, mare, commercio, artigianato, sotto un unico comune denominatore: la Sicilia, appunto.

Igor Gelarda
Igor Gelarda

Ha fatto discutere, invece, l’assenza, al tavolo dei lavori, sia del neo assessore alle Culture del Comune di Palermo Adam Darawsha, sia del presidente della Consulta delle Culture, Ouattara Ibrahima Kobena.

Avevamo invitato anche il neo assessore – ha detto Igor Gelarda – che invece si è sottratto. Chi non si vuole confrontare, secondo me ha sempre torto“.

 

Tag:
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

“Meglio soli…” La Lega primo partito non ha nessuno nei posti di comando

In Sicilia, terra di paradossi, anche la politica non si sottrae a questa "legge di natura". Fra i tanti, quel che colpisce è che la Lega, primo partito italiano, che le europee hanno consacrato - con oltre il 20 per cento dei voti - come seconda forza politica nell'Isola dopo il M5S, non ha alcuna rappresentanza né all'Assemblea regionale siciliana e nemmeno nel governo regionale.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.