Il dipinto del Reich, l’opera di Raffaello trafugata dai nazisti diventa un libro :ilSicilia.it

Il dipinto del Reich, l’opera di Raffaello trafugata dai nazisti diventa un libro

di
4 Marzo 2021

L’Olocausto e i furti di opere d’arte da parte dei nazisti: un legame sottile e spietato emerge oggi da una nuova e sconvolgente inchiesta pubblicata dalla giornalista cesenate Caterina Boschetti, in occasione della Giornata della Memoria. Un romanzo-inchiesta, con interviste e documenti inediti sulla Shoah, sul più clamoroso furto d’arte della Seconda Guerra Mondiale.

Il dipinto del Reich (edito da SEA Agenzia Letteraria e Casa Editrice) narra la vicenda del Ritratto di Giovane Uomo, opera di Raffaello (a 500 anni dalla morte) rubata nella Cracovia del 1945 dal gerarca nazista Hans Frank e mai più ritrovata. Il quadro, oggi ritenuto il più prezioso oggetto saccheggiato durante la Guerra, è il simbolo della strategia nazista: privare milioni di uomini e donne della cultura, chiudendo scuole, università, teatri, e depredando musei, chiese e collezioni private.

Avvalendosi di interviste a studiosi, docenti universitari e direttori museali, Caterina Boschetti, già autrice delle inchieste Il Libro nero delle Sette in Italia e Il libro nero dei bambini scomparsi (entrambi Newton Compton), ha ripercorso la vicenda del Raffaello, che fu trafugato insieme alla Dama con l’Ermellino di Leonardo da Vinci e a Paesaggio con buon Samaritano di Rembrandt.

Ma se gli Alleati ritrovarono i due, del Raffaello si sono perse le tracce.

L’inchiesta che si snoda tra Polonia, Milano, Bergamo e Firenze, ripercorre con documenti inediti anche le sorti di altre opere d’arte rubate e racconta la Seconda Guerra Mondiale, analizzando le tappe di quella che fu la Soluzione Finale, dando voce a vittime e carnefici. Il volume si avvale inoltre di interviste esclusive a chi salvò gli ebrei, nascondendoli e proteggendoli, ottenendo da Israele l’onorificenza di Giusto tra le Nazioni.

Una pubblicazione interessante con un cammeo, l’intervista inedita a Giorgio Galli, docente all’università di Milano, storico e massimo esperto di nazismo esoterico, scomparso lo scorso dicembre.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Cosa porterei con me nel futuro? Di certo una penna,

In un epoca condizionata dall'uso della videoscrittura o dei messaggi sui social io mi tengo stretto la mia penna a sfera e per questo certo che quando i computer andranno in crac la penna continuerà a scrivere fin quando avrà inchiostro.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Una estate ricca di novità

L'estate è da sempre una stagione in cui i palinsesti delle tv in chiaro sono pieni di repliche di film e programmi tv. Film come Lo squalo, Pretty woman e la saga della Principessa Sissi sono delle presenze quasi costanti nelle programmazioni estive di molte tv