Il giallo dei colpi esplosi a poca distanza dal comizio di Beppe Grillo allo Zen | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Palermo

Spari o mortaretti? i controlli non hanno dato alcun esito

Il giallo dei colpi esplosi a poca distanza dal comizio di Beppe Grillo allo Zen

8 Giugno 2017

C’è un piccolo giallo irrisolto, che è avvenuto ieri a margine del comizio di Beppe Grillo, svoltosi nello spazio antistante il velodromo Paolo Borsellino, nel quartiere Zen di Palermo.

Una quarantina di minuti prima che il leader pentastellato iniziasse a parlare, alcuni colpi sono stati esplosi da un’area non lontana dal palco allestito per l’occasione. I colpi sarebbero stati uditi chiaramente dagli agenti in servizio e provenivano in linea d’area dal lato posteriore rispetto al palco, dove si trovano spazi verdi e alcuni edifici.

Diverse le ipotesi: fra queste, c’è la possibilità che gli spari fossero il frutto di una “esercitazione” avvenuta in qualche poligono di tiro clandestino, o anche semplici mortaretti. I colpi sordi, però, sparati in rapida sequenza, potrebbero far pensare anche ad una sorta di avvertimento nei confronti dei 5 Stelle, che nel frattempo stavano tenendo la propria manifestazione politica a poche centinaia di metri.

Immediato è scattato l’allarme e gli agenti del reparto mobile della polizia sono accorsi per verificare la provenienza e la natura degli spari. I controlli, tuttavia, non avrebbero dato alcun esito, anche a causa della vastità dello spazio dal quale potenzialmente potevano provenire: forse, dall’interno di un’area adibita a maneggio o forse, da alcuni palazzi dello Zen 2, che si trovano a poche centinaia di metri dal retro del palco.

Nessuno degli attivisti pentastellati si sarebbe, comunque, accorto di nulla e il comizio è proseguito regolarmente.

 

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Sembra facile?

"A volte sentire parlare la massa ti mette nelle condizioni di dover contare fino ad un milione per non esplodere in violente risposte davanti a palesi affermazioni ipocrite o davanti alle omissioni". Dal blog Epruno, di Renzo Botindari
LiberiNobili
di Laura Valenti

Caino e Abele

L’odio tra fratelli genera nei genitori un forte dispiacere. Si chiedono: “dove abbiamo sbagliato?”. Trovare il colpevole non serve a risolvere la questione. Provate a studiare una soluzione di compromesso e, se non trovate terreno fertile, considerate le ragioni divine di questo impasse.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.