Il Giro d'Italia parte da Monreale, Palermo primo arrivo di tappa :ilSicilia.it
Palermo

QUATTRO FRAZIONI NELL'ISOLA

Il Giro d’Italia parte da Monreale, Palermo primo arrivo di tappa

di
24 Luglio 2020

E’ stato ufficializzato il percorso dell’edizione 2020 del Giro d’Italia.

Tutto bene quel che finisce bene per il capoluogo siciliano: Palermo infatti sarà il primo arrivo di tappa della corsa rosa. Dopo la polemica a distanza fra il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l’assessore alla Sport Manlio Messina, la linea dell’organizzazione ha avuto ragione.

Partenza confermata per il 3 ottobre, con starting point fissato al duomo di Monreale. La corsa si snoderà in una cronometro individuale molto veloce, lunga 16 chilometri e con arrivo nel cuore di Palermo.

Al prologo, si aggiungono altre tre frazioni. Il 4 ottobre la corsa sarà impegnata nella frazione Alcamo-Agrigento, di circa 150 chilometri. Un omaggio alla valle del Belice e passaggi per Menfi, Sciacca, il sito archeologico di Eraclea Minoa, Siculiana, Porto Empedocle sino al traguardo nella Valle dei Templi.

Apice del Giro d’Italia in Sicilia sarà la tappa che vedrà impegnati i corridori nella scalata dell’Etna. Una frazione che potrebbe già dire molto in chiave classifica generale. La corsa infine farà tappa a Villafranca Tirrena il 6 ottobre, con partenza da Catania.

Sfida interessantissima – dice a ‘Il Corriere della Sera’ il palermitano Giovanni Visconti, maglia rosa nel 2008 e capitano della Vini Zabù – perchè si parte lanciati in discesa. E’ una prova da pedalare a 60 chilometri all’ora con diverse curva da gestire nel finale. Specialisti favoriti: servono grande potenza e massimo controllo della bici“.

LE VOCI DELLA POLITICA

Una staordinaria notizia che porterà lustro all’intera città – commenta il presidente della commissione Sport del comune di Palermo Francesco Bertolino -. Un’opportunità per portare lustro all’intero capoluogo, mettendo in luce le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche. Saranno certamente felici i tanti appassionati di ciclismo palermitani e non solo di vedere passare la corsa Rosa sulle nostre strade. Il passaggio del Giro d’Italia rappresenta un occasione per tutta la comunità e siamo quindi felici che ciò possa avvenire”.

Sono grato agli organizzatori per aver confermato ufficialmente che Palermo sarà protagonista della prima tappa del Giro d’Italia il prossimo 3 ottobre – commenta il sindaco Leoluca Orlando -.Sarà certamente un giorno importante per la visibilità della nostra città, anche per la peculiarità della tappa, che certamente porterà l’attenzione dei media sul percorso Arabo-Normannno e sulle bellezze artistiche ed architettoniche di Palermo. Nei prossimi definiremo il dettaglio del percorso che partendo da Monreale arriverà nel centro della nostra città“.

L’abbiamo voluta tanto questa partenza (l’ultima nel 2008 a Palermo, ndr), grazie al rapporto di collaborazione con Rcs Sport e all’accordo quadriennale fatto nel 2019 – spiega il Governatore della Sicilia, Nello Musumeci, a ‘La Gazzetta dello Sport’ – Il Giro si sposerà con bellezze architettoniche incomparabili e la Sicilia si candida a essere una delle mete turistiche piu’ importanti al mondo. Restituiamo al ruolo di protagonista uno sport popolare come il ciclismo, che ha un’antica tradizione nella nostra isola. Qui ci sono migliaia di appassionati. E poi ci sara’ il nostro Nibali, un motivo d’orgoglio, un’icona, per noi siciliani ambasciatore dello sport nel mondo, e gli siamo davvero grati. Il Giro sarà circondato da affetto e grande passione“.

E’ una grandissima opportunità e ne siamo felicissimi. Dal Giro un grande segnale di rinascita“, le parole di Paolo Bellino, amministratore delegato di Rcs Sport.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il Gatto Obeso e le ZTL

Il gatto obeso e sazio non avrà mai stimoli a sforzarsi per andare a cercare i topi. Quindi non ho aspettative da “nuovi soldati”, sono siciliano e vivo a Palermo e dietro a nuovi volti mi farò la domanda più importante: “a cu appartieni?”
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.