Il governo Draghi e i cattivi presagi per il Mezzogiorno :ilSicilia.it

l'opinione di Pietro Busetta

Il governo Draghi e i cattivi presagi per il Mezzogiorno

di
16 Febbraio 2021

Non mi preoccupa il certificato di residenza dei ministri del nuovo governo Draghi quanto il loro approccio al Mezzogiorno. Anche se sono convinto che la linea la darà il nuovo presidente. Intanto aver sostituito un Governo senza una linea è già un merito!

In realtà quello che è accaduto è molto più importante della sola sostituzione di un dignitoso professore con un super esperto. Qui si scioglie il ghiaccio della politica italiana. Ed il Sud è il protagonista del disgelo. La sua indicazione di un folto gruppo di ragazzi, molto volenterosi ma poco esperti, che erano i tanti Masaniello che il popolo meridionale aveva eletto stanco di essere colonia, rientrano a fare gli spettatori da attori in attesa di uscire dalla scena come è previsto dai sondaggi.

Si ritorna al vecchio spettacolo sperando che il nuovo capocomico non ritorni alle vecchie pièces, rappresentate della locomotiva Milano di prima classe che trascina il vagone Napoli sempre più sporco e senza servizi. Vi è una prateria nel Sud di voti che va conquistata dopo il fallimento dei Cinquestelle.

Ma anche al Nord il timore di congelare i voti della Lega in un gruppo ininfluente ha portato i consiglieri di Salvini a fargli cambiare rotta. Da direzione No euro di Bagnai e Borghi a destinazione Governo e quindi Europa, Euro, giacca e cravatta e vestito blu. Si ritorna alla balena bianca quella che ci ha portato nel sottosviluppo, quella della Bocconi e della Cattolica super star.

In attesa che il Sud sostituisca la classe dominante estrattiva eletta con una classe dirigente che magari faccia gli interessi della colonia, prepariamo le valige per partire .

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