Il grigiore di Ballarò, lo specchio di una politica stanca. Matranga: "Con Lagalla rilanciamo la città" CLICCA PER IL VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

L'intervista

Il grigiore di Ballarò, lo specchio di una politica stanca. Matranga: “Con Lagalla rilanciamo la città” CLICCA PER IL VIDEO

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17 Maggio 2022

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Una città universitaria, una Palermo più decorosa e accogliente, coerente con la propria storia e identità. Dario Matranga, candidato al Consiglio Comunale di Palermo, nella lista “Lavoriamo per Palermo-Lagalla Sindaco”, racconta la sua idea di futuro per il capoluogo siciliano in vista delle elezioni del 12 giugno.

“Ho deciso di partecipare a questa competizione elettorale partecipando al progetto dell’ex Rettore, il Professore Roberto Lagalla, in quanto credo che, la nostra città abbia bisogno di una persona autorevole e competente che possa finalmente darle un futuro diverso. Il mio impegno parte da un ragionamento: Palermo ha circa 40.000 studenti universitari e, per questo, può essere e deve essere una città universitaria accogliente ricca di opportunità, spazi, luoghi di coworking e di studio nonché di politiche attive per la mobilità e la cultura che possano coinvolgere gli studenti e farli vivere in una città dove è bello vivere.”

Per Matranga, la nuova Amministrazione comunale dovrà tornare a investire – come già accaduto venti anni fa –  in un’ottica di ampliamento dell’offerta residenziale universitaria. Una scelta che avrà due conseguenze. In primo luogo, i cittadini di Palermo che avranno meno concorrenza sul mercato, potranno vedere calmierare i prezzi dei locali in affitto soprattutto nei luoghi in cui insistono le università. In seconda battuta, la città vedrà un potenziamento in termini di servizi nei confronti degli studenti che consentirà anche alle università di aumentare il loro rating rispetto a quelle graduatorie nazionali in cui, anche la residenzialità universitaria, contribuisce a dare un punteggio all’ateneo. “Più persone decideranno di studiare a Palermo portando più risorse e ricchezza a questo territorio”, aggiunge Matranga

Altro tema importante, quello relativo alla bellezza e al decoro della città troppo spesso abbandonata all’incuria e al degrado e che, per questa ragione, ha bisogno di una seria riforma dei servizi comunali. Ma ciò che in questi giorni sta alimentando un grande dibattito, riguarda alcune scelte architettoniche, estetiche che non sembrano convincere del tutto cittadini e professionisti. “In questi giorni – sottolinea Matranga – facendo un giro per la piazza di Ballarò, Piazza del Carmine, mi sono chiesto come mai si stesse facendo una copertura del mercato, poco legata a quella che è la tradizione del colore di quella piazza. Ho approfondito l’argomento e ho scoperto che si sta mettendo in opera la copertura del palazzo con un colore opaco mentre, il progetto originario (fatto fra l’altro in collaborazione con l’Università degli Studi), prevedeva una copertura colorata. Ovviamente, una cosa del genere può sembrare banale però, cambia i connotati di quella piazza fatta di tanti colori, che avrebbe dovuto riprendere le tende dei venditori di Ballarò e che invece cade nel grigiore. Ci sono stati altri interventi che hanno suscitato un dibattito, come la Rosa dei Venti in via Amari o anche l’installazione antimafia ai Quattro Canti su una base di cemento. Per quanto quest’ultima sia temporanea e abbia un significato antimafia altamente condivisibile, secondo me nulla c’entra con la bellezza di quella piazza che doveva rimanere integra. La sensazione che viene fuori è che, quando la politica è stanca, non riesce più a seguire quella che è la normale amministrazione. Quando non tieni le redini di ciò che governi, gli interventi cominciano a non essere più coordinati fra di loro, non hanno più nulla a che fare con quello che è il senso, la storia e la bellezza di questa città. Come si dice a Palermo, “il pesce fete dalla testa.”

“Quello che io auspico è che ci sia una maggiore presenza di chi amministrerà questa città e sono convinto che Roberto Lagalla darà prova di ciò. Pur avendo una storia personale che non è di destra, ho aderito al suo progetto e mi auguro che la lista civica in cui sono candidato, possa sostenere e portare avanti il rilancio della nostra città.”

 

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