Il M5S che verrà, Schillaci: "Conte nuovo leader senza dimenticare le origini" | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

La riorganizzazione dei pentastellati in Sicilia

Il M5S che verrà, Schillaci: “Conte nuovo leader senza dimenticare le origini” | VIDEO

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2 Giugno 2021

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La politica siciliana si prepara alla sfida elettorale del 2022, il portavoce regionale del Movimento 5 Stelle, Roberta Schillaci, non ha dubbi “Il M5S c’è, è pronto. Noi stiamo lavorando gettando le basi per una collaborazione. Siamo in attesa di sapere come il presidente Conte vorrà riorganizzare il movimento 5 stelle”.

La deputata pentastellata di Sala d’Ercole e membro della Commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana non ha esitato, dunque, a dire che il gruppo parlamentare grillino è in attesa di una riorganizzazione in Sicilia che vede coinvolto in veste di leader l’ex presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, “Anche se io ritengo che non si debbano dimenticare le origini del movimento 5 stelle”- ha sottolineato Roberta Schillaci .

Schillaci è anche facilitatrice per le relazioni esterne del movimento e punta all’interlocuzione diretta con le realtà sociali che lavorano sul territorio, coinvolgendo in particolare il mondo dell’associazionismo che opera nei vari ambiti della comunità civile, poiché ” Sono un’attivista, e mi sono da subito adoperata a contattare le associazioni perché loro sono le cellule sul territorio e sentono i bisogni dei cittadini siciliani, e desidero coinvolgerle in qualsiasi progetto, sia per la città di Palermo che per la Regione Siciliana”.

E in tema di potenziamento infrastrutturale e di mobilità sostenibili, intese come opportunità di sviluppo e, di riflesso, di volano economico per l’Isola, ponendo sotto la lente la questione, ormai, meridionale, del Ponte sullo Stretto di Messina, la parlamentare di Palazzo dei Normanni ha risposto che certamente “In Sicilia servono, soprattutto, le infrastrutture interne. Il ponte per me è l’ultimo step che si deve raggiungere, perché sarebbe illogico – ha precisato Schillaci – avere un’opera così faraonica se poi, attraversando il ponte e arrivando in Sicilia, un turista che vuole andare da Messina a Trapani ci mette tantissime ore”.

“La Sicilia ha bisogno di superare quel gap infrastrutturale che ancora esiste e che neanche nel Piano di Ripartenza e di Resilienza è previsto questo superamento, perché si parla di alta velocità, ma in realtà è una falsa alta velocità. Possiamo parlare di alta capacità perché è in realtà un raddoppio solo della Palermo- Catania e della Catania-Messina, ma non ci sono opere infrastrutturali veloci per altre parti della Regione Siciliana”.

Insomma, ci sarebbe una parte importante di Sicilia che resterebbe scoperta in termini di riqualificazione infrastrutturale e isolata da buona parte degli investimenti finanziari previsti dal Recovery Fund.

E continuando a parlare dell’attraversamento stabile che collegherebbe la Sicilia al resto d’Italia “Io non ho pregiudizi ideologici nel fare investimenti così importanti. Vorrei, però, che si facciano al di fuori di quel 34% che è la quota del Recovery che viene investita in Sicilia. Quindi, – prosegue la deputata Schillaci- se si vuole fare il ponte, lo si faccia con altri investimenti che non intacchino quella quota. Però voglio evidenziare una cosa, l’unico progetto che c’è è quello ad una campata  e i tecnici hanno rilevato delle criticità, soprattutto in un territorio fragile come il nostro, non dimentichiamo quello che è ha subito Messina anni fa. Non vorrei che il ponte, ad una anno dalle elezioni, – conclude Schillaci – diventi semplice spot elettorale”.

Altra annosa problematica è quella legata all’emergenza rifiuti, e l’attivista palermitana non ci sta “Non possiamo accogliere i turisti in queste condizioni, Palermo deve vivere di Turismo. La questione deve essere risolta, aumentando la raccolta differenziata in quelle zone dove ancora non arriva nella speranza che la Regione Siciliana dia anche il suo contributo, perché la gestione rifiuti è legata alla competenza della Regione. Dobbiamo risolvere tante criticità della Città di Palermo”.

 

 

 

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