Il M5S decide le alleanze per Palermo ma non ha ancora un referente regionale :ilSicilia.it
Palermo

La riunione ieri a Palermo nella sede del Pd

Il M5S decide le alleanze per Palermo ma non ha ancora un referente regionale

di
16 Novembre 2021

Si aprono i giochi in vista della partita delle amministrative di Palermo 2022  e iniziano le riunioni per costruire le alleanze. Per la corsa a Palazzo delle Aquile il Movimento 5 stelle prova a giocare d’anticipo: nonostante sia ancora in attesa della nomina del referente regionale da parte di Giuseppe Conte, il partito dei pentastellati ieri si è riunito con il Pd per ragionare, si legge in una nota,  su un possibile percorso comune per le amministrative di Palermo. Una coalizione giallo rossa sul modello che si sta consolidando a livello nazionale e che ha avuto a Termini Imerese il suo esordio.

Un asse già consolidato in Sicilia, con esperienze vincenti di San Cataldo, Caltagirone, Favara, Lentini che si aggiungono a quella, appunto, di Termini Imerese di un anno fa. L’obiettivo adesso  sembrerebbe quello di replicare su Palermo. “Noi ancora attendiamo una definizione, una nomina formale dei referenti  regionali da parte del presidente Conte, ma nonostante ciò come è nostra abitudine prendiamo le decisioni in modo democratico e siamo abituati al confronto continuo ”, dichiara la Capogruppo  M5S al comune di Palermo Viviana Lo Monaco  contattata dal ilSicilia.it  

All’incontro con il Pd erano presenti tutti i nostri rappresentanti da Adriano Varrica deputato nazionale, insieme a Giampiero Trizzino  e Antonino Randazzo, ma anche i consiglieri di circoscrizione , chi sta ogni giorno sul territorio e conosce bene la realtà delle cose”.

L’incontro – prosegue la Lo Monaco – si è concentrato sulle amministrative. Non abbiamo fatto alcun nome e nessun ragionamento in vista delle regionale”. Stando alle parole della capogruppo M5s al Counune di Palermo da parte del Pd, con  il segretario regionale  Anthony Barbagallo e  provinciale Rosario Filoramo,  ci sarebbe la volontà di puntare su ciò che unisce i due partiti e comporre le fratture su ciò che, invece, divide.

Non abbiamo parlato di nomi, ci siamo guardati negli occhi con un approccio di consapevolezza nel segno della discontinuità. Il Pd non può rinnegare il passato, loro hanno una storia a Palermo e in tutta Italia, ma la realtà dei fatti, la città è sotto gli occhi di tutti”, afferma Lo Monaco.

Insomma, il Movimento 5 Stelle prova a costruire il proprio futuro a Palermo, in attesa, però, che da Roma – e segnatamente da Giuseppe Conte – arrivino lumi sulla nomina dei referenti regionali. Anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali al di là delle amministrative.

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