Il Palermo rimane in B ma la Procura Federale ricorre al Coni contro il verdetto :ilSicilia.it
Palermo

ulteriori strascichi per i rosanero

Il Palermo rimane in B ma la Procura Federale ricorre al Coni contro il verdetto

30 Maggio 2019

Il day after del Palermo e dei suoi tifosi è decisamente agrodolce. Se da un lato l’ambiente rosanero può ritenersi soddisfatto della sentenza della Corte Federale d’Appello del 29 maggio che ha ridotto la condanna a 20 punti di penalizzazione da scontare in questo campionato (quindi nella stagione 2018/2019), salvando così i rosanero dal baratro della Serie C e dalle relative conseguenze, dall’altro rimangono i rimpianti per l’occasione persa di raggiungere la Serie A già quest’anno, attraverso i play-off promozione.

I tifosi del Palermo si sentono defraudati del sogno promozione. Già, quei tifosi che hanno organizzato manifestazioni, trasferte ed ogni forma di protesta necessaria a difendere i colori rosanero. Quei tifosi che, fino a ventiquattro ore fa, avevano le lacrime agli occhi, increduli di fronte allo spettro di una retrocessione forzata quando il campo aveva collocato il Palermo al terzo posto in classifica.

La sentenza ha lasciato scontenti parecchi soggetti, non soltanto i tifosi rosanero. Prima fra tutte la Procura Federale della Figc, la quale ha già annunciato ricorso al Coni. In poche parole, verranno visionati tutti gli atti e i documenti relativi alle procedure attuate durante il processo. Vi sarà quindi un giudizio di merito, ma solo sul rispetto delle procedure. Nel caso peggiore si potrebbe arrivare ad un annullamento della sentenza di secondo grado, cosa che però appare molto improbabile.

In secondo luogo vi sono le società di Salernitana e Venezia, che saranno costrette a giocare i play-out per mantenere la categoria. Secondo indiscrezioni, le società potrebbero anche rifiutarsi di scendere in campo in quanto, dal loro punto di vista, la sentenza della Corte Federale d’Appello sarebbe vista come una sorta di ingiustizia dovuta dalle circostanze.

Intanto, i membri della proprietà del Palermo hanno tenuto una conferenza stampa all’interno dello stadio Renzo Barbera, per ringraziare  tutti i tifosi del Palermo e tutti coloro i quali, a vario titolo, hanno sostenuto la società rosanero in questo difficile periodo. Salvatore Tuttolomondo, presidente di Arkus Network, ha dichiarato: “L’incontro di oggi è lieto, siamo reduci da un impegno gravoso del nostro pool di legali Trinchera, Terracchio, Pantaleone e il professor Di Ciommo. Siamo qui per dire grazie al sostegno che ci hanno dato tutti: la gente, i giornalisti e tutti coloro che a diverso titolo ci hanno aiutati“.

Tuttolomondo ha parlato inoltre dei futuri progetti ed investimenti sulla società rosanero: “Abbiamo una struttura aziendale già formata, con un direttore generale che si chiama Fabrizio Lucchesi e che sarà il vero gestore del club in piena autonomia e con potere di firma. Confermiamo che il nostro investimento minimo sarà di 30 milioni di euro, ma se dovessero occorrere altri fondi abbiamo già accordi per un facile reperimento“.

Vi posso fare l’elenco di come li spenderemo – continua – : 9,9 milioni per esigenze correnti di gestione e per spettanze tributarie; 5,5 milioni entro il 24 giugno li impiegheremo per compensi e retribuzioni; abbiamo già pagato regolarmente dipendenti non calciatori e fornitori strategici e con quello che resterà costruiremo una squadra competitiva“.

Ecco, di questo avremmo voluto parlare in questi giorni: di progetti, di sogni e di speranze per il futuro. Invece, ci siamo ritrovati a discutere di processi, di tribunali e di sentenze brutte, talmente brutte da non sembrare vere. Nel calcio vige, o per meglio dire, vigeva una legge: è sempre il campo a parlare. Che sia così, facciamo in modo che il campo torni a parlare, in quanto vera ed unica patria di questo bellissimo sport che è il calcio.

 

LEGGI ANCHE:

Palermo, la Serie B è salva. Venti punti di penalizzazione ai rosanero

Tag:
Cultura
di Renzo Botindari

Musica e Qualità di Vita

Oggi questa città ha più teatri “aperti”, ma nessuno di questi è dotato di una agibilità definitiva per il pubblico spettacolo, nell’attesa di lavori che comportano serie risorse dedicate e destinate alla loro messa in sicurezza. La musica, gli spettacoli meritano e necessitano di spazi propri sia per apprezzarne in pieno la qualità, sia per garantire quella trascurata dalle nostre parti “qualità di vita”, diritto di tutti.