16 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 16.48
Agrigento

Convegno nella città dei Templi

Il presidente della Regione Musumeci ad Agrigento per parlare di rifiuti

8 Dicembre 2018

Una sala gremita di sindaci, amministratori locali, autorità, cittadini ed associazioni, ha accolto la Presidente della IV commissione Giusi Savarino e il Presidente della Regione Nello Musumeci, protagonisti del convegno “Rifiuti da emergenza a risorsa“.

In quasi due ore, i due presidenti hanno spiegato il lavoro svolto dalla commissione e dal governo. In poco meno di un anno è stato approvato il piano stralcio sui rifiuti e redatto quello definitivo; la nuova legge di riforma sui rifiuti del governo Musumeci è passata al vaglio della commissione, e con slide e semplicità è stata illustrata ad una platea attenta. Tanti i provvedimenti del Presidente Musumeci che hanno portato a raddoppiare le percentuali di differenziata e a sbloccare importanti risorse di finanziamento.

“Pensiamo ad un ciclo dei rifiuti gestito in ambito provinciale. Ogni ambito provinciale avra’ una gestione pubblica dei servizi di raccolta e smaltimento ed impianti che ne garantiscano l’autosufficienza e l’economicità”– dichiara  Giusi Savarino organizzatrice del convegno – “da una parte abbiamo tagliato gli sprechi dei cda, ma dall’altra abbiamo garantito e tutelato tutti i lavoratori del comparto. Vanno definitivamente in pensione le 27 ex Ato e le 18 Srr sostituite invece da 9 Autorità di governo d’Ambito dei rifiuti (AdA) guidate dal Sindaco con la più alta percentuale di raccolta differenziata. Le ada avranno il compito di pianificare, coordinare e controllare tutto il territorio provinciale”.

“Abbiamo scoperto – aggiunge – progetti di impianti pubblici abbandonati nei cassetti della Regione siciliana da anni, Musumeci finalmente li ha sbloccati!  Così ad Enna, a Ragusa, ma in particolare per Agrigento, la mia provincia, caratterizzata da troppo tempo da una sorta di monopolio privatistico, posso dichiarare con soddisfazione che oltre alla riapertura della discarica pubblica di Sciacca ed al finanziamento dell’impianto di Casteltermini, sarà finanziato anche l’impianto nell’area industriale di Ravanusa. Non sfugge a nessuno che la presenza di impianti pubblici serve a scardinare situazioni di monopolio e a calmierare i costi per il cittadino, che al momento sono tra i più alti d’Italia. Oggi alla regione c’è finalmente chi si fa carico del grido di aiuto di un territorio abbandonato e martoriato da troppi anni di disservizi e malcostume. Con questo lavoro complesso di riordino del sistema normativo e di pianificazione si stanno ponendo le basi perché i rifiuti escano da un sistema emergenziale cronico che ha fatto la fortuna di pochissimi, e diventino una risorsa, un’occasione di sviluppo per molti”.

Molto appassionate le conclusioni del Presidente della Regione Nello Musumeci che snocciolando dati e provvedimenti presi dal suo governo ha sottolineato che il lavoro svolto senza proclami, senza apparizioni TV è stato quello di porre le basi che mancavano per costruire pensando al futuro, come ha giustamente detto oggi il Presidente Musumeci citando De Gasperi “La differenza fra un politico ed uno statista sta nel fatto che un politico pensa alle prossime elezioni mentre lo statista pensa alle prossime generazioni”.

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