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Il presidente di Riscossione Sicilia e i consigli al re dei rifiuti Leonardi

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6 Giugno 2020

Le microspie della Guardia di Finanza per molti mesi hanno registrato le conversazioni del re dei rifiuti catanese Nino Leonardi. L’imprenditore etneo teneva relazioni con imprenditori, politici, funzionari pubblici.

Al momento vige il massimo riserbo sugli indagati di questa operazione. Gli inquirenti coordinati da Carmelo Zuccaro, stanno seguendo la traccia dei fondi neri. Fino ad ora i soldi sequestrati sono oltre un milione di euro in contanti.

Una delle figure finita sotto la lente degli investigatori è il presidente di Riscossione Sicilia Vito Branca, che ha anche una serie di altre cariche: Presidente del cda di Sicula Trasporti; Presidente dei revisori legali Fondazione opera Diocesana; Revisore legale Sicilia Patrimonio Immobiliare Spa in liquidazione; figura nel collegio dei sindaci della società Mefop Spa.

Branca è finito nell’occhio del ciclone perché, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe dato alcuni consigli al Leonardi sulla gestione delle sue società. “Dalle intercettazioni all’interno delle autovetture emergeva che Leonardi Antonino – temendo indagini nei propri confronti e soprattutto temendo misure cautelari reali e personali – progettava di adottare, nel più breve tempo possibile, una serie di accorgimenti per neutralizzare simili misure. Tali accorgimenti venivano proposti a Leonardi Antonino dall’avvocato “Branca” (presumibilmente Branca Vito, esperto tributarista e già presidente del Cda di sezione della Commissione tributaria provinciale di Catania). Branca suggeriva all’imprenditore di modificare la governance aziendale, non solo trasformando la Sicula Trasporti da srl in Spa, ma anche affidando i ruoli apicali a soggetti esterni, in modo tale da alleggerire le responsabilità proprie e dei propri familiari che, sino a quel momento, risultavano personalmente coinvolti nella gestione delle aziende familiari“.

Inoltre gli inquirenti constatavano che: “Branca” rassicurasse Leonardi sulla validità dei propri suggerimenti e gli dicesse che, in caso di necessità, si sarebbe recato “personalmente dal giudice” per chiedere conto del protrarsi dell’attività svolta dall’autorità giudiziaria nei confronti delle aziende dei Leonardi. Secondo le indicazioni del legale, le indagini non avrebbero avuto più ragione…

D’AGOSTINO (ITALIA VIVA): “MUSUMECI VENGA A RIFERIRE IN AULA”

L’attenzione e i riconoscimenti del Procuratore Capo dr Zuccaro per la nostra relazione sul Ciclo dei rifiuti ci gratificano molto per il lavoro svolto. Vuol anche dire che, per la prima volta, la politica non arriva troppo tardi. Nel recente dibattito in Aula sull’argomento ho anche chiesto che il Governo prendesse atto non solo formalmente, ma sostanzialmente della relazione: adottando i provvedimenti necessari per riparare a omissioni, storture, devianze e compromissioni degli anni precedenti e fare chiarezza su fatti ed atti del presente che attendono ancora risposte“.

Musumeci deve infatti venire a riferire in Assemblea, senza neppure che glielo si chieda, su cosa ne pensa di ciò che è accaduto in questi due anni e mezzo ad opera della sua Amministrazione e se non ritenga urgente alcuni cambiamenti in settori nevralgici della Regione“.

Lo dichiara il capogruppo di Italia Viva, Nicola D’Agostino.

Così come sarebbe utile sapere se non creda opportuno rimuovere l’avv Branca da Amministratore di Riscossione Sicilia. Se non lo credesse, ci dovremmo tutti interrogare sui nostri comportamenti, su cosa significhino troppo spesso le nostre tanto declamate ragioni di opportunità (reclamate sempre agli altri) ed i complimenti (di routine) a forze dell’ordine e magistratura, quando poi non si registrano comportamenti consequenziali“.

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