15 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.40

Il Regalo di Natale

22 Dicembre 2017

Carissimi,
Tre giorni e sarà Natale. Lo ammetto, come molti di voi attendo questa sacra ricorrenza, ma fino all’ultimo momento tento di non farmi irretire da questa atmosfera artefatta per non farmi distrarre nel lavoro.
Come tanti, non ho ancora pensato ai regali e non ho ancora pensato a cosa farò in questi giorni che portano da Natale a Capodanno.
Come al solito la mia città sarà addobbata a festa, luminosa e piena di turisti e soprattutto sicura, specialmente al centro nella sua grande isola pedonale, movimentata come sempre viste le tante iniziative che in essa si svolgono e che l’animeranno.
Uno dei vantaggi che mi spingerà a vivere questo momento in strada saranno le varie opzioni messe a disposizione per la mobilità e la possibilità di trovare parcheggi e servizi lungo tutto l’anello perimetrale dell’isola a traffico limitato.
I taxi ridurranno le loro tariffe per consentirne il massiccio uso, i vigili per strada per una volta non prenderanno soltanto multe per il divieto di parcheggio o eccesso di velocità con gli autovelox, ma addirittura dissuaderanno la sosta selvaggia in doppia e tripla fila.
Riscopriremo le strade per la loro naturale larghezza e non ci saranno intasamenti perché i cantieri stradali verranno sospesi in questo periodo o lavoreranno soltanto la notte.
Le scuole saranno chiuse per le vacanze natalizie e le mammine non dovranno posteggiarsi in doppia fila con i loro SUV o TIR nell’attesa dei “bimbini”.
Vivremo bene, vivremo con qualità in collettività e lo stesso Babbo Natale potrà tornare ad esercitare normalmente il suo ruolo e soprattutto la città sarà pulita perché verrà potenziata la raccolta differenziata e la frequenza della stessa in tutta la città.
Anche gli “zingari d’ordinanza” e i “questuanti di professione” sospenderanno i loro presidi davanti ai negozi, non ci saranno più parcheggiatori abusivi e neanche i subappaltatori extra comunitari dei parcheggiatori abusivi, le strade saranno presidiate dai poliziotti o carabinieri di quartiere e persino la criminalità organizzata si prenderà una pausa festiva sospendendo la raccolta del “pizzo” e le rapine.
Sarà Natale per tutti, per i ricchi, gli onesti i poveri e i delinquenti.
Sarà Natale per i disperati senza tetto che verranno accolti nel caldo delle chiese, rifocillati e tolti dalle gelide strade almeno la notte.
Sarà Natale per le prostitute extracomunitarie della Favorita o dei Viali del Foro Italico che insieme ai loro “manager” parteciperanno alla messa di mezzanotte per la vigilia, sospendendo la loro “funzione sociale” poiché in quella notte fredda, tutti avranno una casa, una tana, un dormitorio dove ritrovare la gente a loro cara e festeggiare rievocando la nascita di un bimbo extracomunitario, figlio di profughi perseguitati politici e di una madre sposa bambina emblema di una famiglia ancora reale e moderna.
Faremo festa tutti e non dibatteremo in quell’istante se a questo bimbo nato in un posto così povero e non adatto, quale una mangiatoia, dovrà spettare o meno la cittadinanza italiana e se dovremo tassare il bue e l’asinello per esercizio improprio di attività di riscaldamento non dichiarata alla Camera di Commercio.
Guarderemo soltanto sorridere questo “povero disgraziato” che ogni anno è “costretto” a rinascere da circa duemila anni, la notte di Natale per tentare di ricordarci i veri valori della vita legati prevalentemente all’amore verso il prossimo, pur sapendo che inevitabilmente dopo 33 anni farà sempre la stessa fine, per motivi politici e per la cattiveria insita negli uomini, in chi non lo avrà capito, in chi lo avrà temuto per la sua spiazzante semplicità o in chi lo avrà tradito.
Purtroppo la mattina dopo mi sveglierò come sempre da questo “bel sogno”, ma sarà stato ancora una volta bello l’averlo potuto sognare.
Buon Natale a Tutti Voi
Un Abbraccio Epruno

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